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SEGNALAZIONI
BIBLIOGRAFICHE
- Sant’Elia
Fiumerapido – S. Maria Maggiore nella storia,
a cura di Giovanni Petrucci e Gino Alonzi, Edito dal Comitato della Festa,
2001, Tipogr. P. D’Ambrosio, Atina; pagg. 20 illustr. b./n., f.to cm.
15x21, s. pr.
L’opera,
pur nella sua brevità, riesce a fornire un quadro completo e di agevole
lettura della lunga storia della prestigiosa chiesa di S. Elia
Fiumerapido, costruita agli inizi del sec. IX su un’area ricca di
testimonianze di epoca romana.
Le
sopravvivenze architettoniche e gli affreschi che ornano l’attuale
chiesa ne hanno fatto un punto di riferimento basilare per lo studio
dell’arte benedettina nel territorio.
I ricordi personali degli autori relativi
all’annuale festa conferiscono all’opera una nota sentimentale che
tocca profondamente i santeliani, da sempre molto legati al sacro
edificio.
e.
p.
-
bernardo
bertani, Notizie
storiche su Castrocielo, “Biblioteca del Lazio Meridionale”,
Fonti e ricerche storiche sul territorio dell’antica Diocesi di Aquino,
n. 2, presentazione di Faustino Avagliano, Montecassino, 2000, Arti
Grafiche Caramanica, Marina di Minturno (LT); pagg. 248 illustr. col. e b./n.,
f.to cm. 14x21.
Dopo
una prima edizione incompleta del 1971 esce, ora, quella che puó
definirsi l’opera omnia su Castrocielo, dove l’Autore ha riversato i
risultati di poco meno di mezzo secolo di ricerche.
Il titolo “Notizie storiche su Castrocielo” non sembra preannunciare
un resoconto storico organico sul passato dell’antico centro; ed infatti
Bertani non indulge eccessivamente su una sequenza temporale di fatti
storici, dalle origini ad oggi. Sembra, anzi, che abbia fretta di
liberarsi di tale incombenza
per passare subito ad altri aspetti che maggiormente lo appassionano: la
descrizione e l’analisi dei resti architettonici ed artistici ancora
visibili sul territorio castrocelese. Ecco, dunque, la vera valenza del
libro: un lavoro certosino e prezioso di documentazione e di rilievi,
dapprima storici, poi architettonici delle chiese, degli edifici, dei
luoghi più cari agli abitanti del paese, non trascurando gli aspetti
umani della religiosità, delle tradizioni, dell’emotività collettiva e
personale del Nostro ad essi legati. È una vera e propria opera di
recupero e salvataggio di quanto gli antenati hanno realizzato ed il tempo
ha tramandato ed un forte impegno sociale che si traduce nell’appello
pressante, appassionato alla conoscenza ed al rispetto, non solo del
passato, ma anche del presente, a cominciare dalla salvaguardia del centro
storico.
Significativo,
al riguardo, l’auspicio accorato che chiude il suo lavoro: «Valga
questo modesto lavoro a ravvivare le nobili tradizioni avite tra i
cittadini di oggi e, se ciò avvenisse, l’autore di queste memorie si
riterrebbe pienamente compensato della sua fatica».
Nonostante le ricorrenti espressioni di modestia da parte dell’Autore,
l’opera si segnala per la precisione e lo scrupolo tecnico nella
realizzazione degli schizzi topografici e architettonici, cui si
affiancano splendide immagini a colori, e per la puntuale documentazione
storica attuata attraverso ingente materiale archivistico e relativo esame
critico dei monumenti esplorati.
Il lavoro, curato egregiamente da D. Faustino Avagliano, direttore
dell’Archivio di Montecassino, si avvale anche di un prezioso indice
analitico di Maria Crescenzi Carrocci; il che consente un’agevole
consultazione delle parti che più interessano il lettore.
Emilio Pistilli
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