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NOTIZIARIO CDSC
Proposte di intitolazione
Vista
la non praticabilità di intitolazione del Teatro Romano di Cassino
all’archeologo Gianfilippo Carettoni, il CDSC, questa volta
d’accordo con l’Amministrazione comunale di Cassino, ha proposto
alla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio di intitolare a
Carettoni il locale museo archeologico nazionale che “custodisce in
prevalenza reperti riportati alla luce o rinvenuti grazie alle ricerche
e scavi dello stesso archeologo”.
Il CDSC e la sede di Cassino “Latium Novum” dell’Archeoclub
d’Italia hanno inviato una proposta comune all’amministrazione
comunale per intitolare una strada cittadina allo studioso benedettino
ing. Angelo Pantoni per i suoi importanti
studi storico artistici sulla Terra S. Benedicti e per la
preziosa ricognizione archeologica tra le rovine di Montecassino
all’indomani della distruzione, determinante per l’opera di
ricostruzione del monastero.
La Memoria di Pietra
Del nostro progetto, in fase di realizzazione, si
occuperà anche lo stesso comitato sorto per la collocazione in città
delle statue di S. Benedetto e S. Scolastica.
Il
martirologio di Cassino
Alla
fine del mese di gennaio saranno chiuse le operazioni di controllo e
riscontro sull’elenco provvisorio delle vittime della seconda guerra
mondiale di Cassino, già pubblicato nel N. 2 di STUDI CASSINATI. A tale
scopo abbiamo lanciato un appello attraverso gli organi di stampa locale
a tutti i cittadini di Cassino affinché ci facciano pervenire per tempo
eventuali segnalazioni di omissioni o errori.
Intanto siamo riusciti anche a ricostruire l’elenco dei caduti di
Cassino nella 1ª guerra mondiale. Tale elenco non era più disponibile
in città perché gli ultimi eventi bellici, oltre a distruggere tutti i
registri di stato civile ed anagrafici del Comune, aveva anche infranto
la grande lapide che era affissa nell’ingresso del vecchio palazzo
comunale con i nominativi dei caduti – i frammenti si sarebbero potuti
ricomporre, ma nessuno se ne occupò –. Le ricerche sono state
laboriose ma alla fine sono state coronate da successo, grazie anche
alla collaborazione preziosa del Ministero della Difesa, Commissariato
Generale Onoranze Caduti in Guerra. Purtroppo dai tabulati degli archivi
militari si sono potuti estrapolare solo i nominativi dei caduti nati a
Cassino; ne restano esclusi, ma per colpa di nessuno, solo i militari
cassinati nati in altro comune (ma non saranno molti); ed è questo il
caso dell’eroe medaglia d’Oro al V. M. Enrico Toti, cassinate ma
nato a Roma.
Dopo queste nostre iniziative si potrà dire che la Città Martire ha il
suo effettivo martirologio.
Ma che cosa fare poi dei nostri elenchi? Avevamo preannunciato che li
avremmo passati all’amministrazione comunale di Cassino – e questo
faremo – sperando che sapesse dare loro la giusta collocazione, come,
per esempio, una grande lapide che li raccogliesse tutti. Il Comune
inoltre, se lo vorrà, potrà stampare un “Albo d’Oro” dei suoi
martiri da consegnare a tutte le famiglie di Cassinati.
Noi siamo del parere che si potrebbe costruire un apposito sacrario,
magari sul luogo dell’attuale monumento ai caduti, alquanto miserello,
a dire il vero, se non fosse impreziosito dalla presenza di un cannone e
di un carro armato. A tale scopo abbiamo incaricato l’arch. cassinate
Antonio Caputo di elaborare un’idea-progetto, da porre, poi,
all’attenzione degli amministratori. Siamo anche del parere che per
una tale realizzazione debba concorrere economicamente tutta la città,
non solo le casse comunali, perché la “memoria” dei propri martiri
appartiene alla popolazione tutta, non soltanto ai politici che
amministrano.
L’esigenza, infine, di un sacrario cittadino decoroso è avvertita
soprattutto per il ruolo che la Città Martire è chiamata a rivestire
nei confronti di tutto il mondo e per le frequenti celebrazioni che
annualmente si svolgono in città alla presenza di reduci ed autorità
internazionali.
L’attuale monumento ai caduti, va ricordato, fu allestito in tutta
fretta nel dopoguerra, per la visita del Capo dello Stato, con materiali
di recupero del precedente monumento distrutto dai bombardamenti, e mai
più fu modificato. Non sarebbe ora di metterci mano? Noi del CDSC ci
mettiamo il pensiero e l’idea; anche il nostro “obolo” se ci verrà
richiesto; chi di dovere ci metta il resto.
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