Siamo al secondo anno di vita di
STUDI CASSINATI. Mentre cerchiamo di avvicinare il più possibile
il passato a noi ci rendiamo conto che il presente fugge sempre più
avanti: dum loquor hora
fugit, lo diceva anche Ovidio. E questo nostro presente è
sempre più foriero di gravi dissesti esistenziali a livello
planetario: le tradizionali civiltà mostrano preoccupanti disagi
di coesistenza; qualcuno addirittura, forse esagerando, parla di
scontro di civiltà. Le cause, probabilmente, saranno di carattere
economico, non sta a noi cercarle, ma è indubbio che la
componente etnico-culturale gioca il suo ruolo. Credo che se ci
dedicassimo maggiormente a conoscere le nostre e altrui radici di
civiltà sapremmo meglio comprenderci e tollerarci. Questo è,
fondamentalmente, il ruolo della storia oggi, che si affianca a
quello tradizionale della “storia maestra di vita”.
Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di dare il nostro contributo:
non tanto fornendo letture ed analisi storiche del nostro passato,
quanto mettendo a disposizione dello studioso materiale inedito o
di difficile reperimento e consultazione – le stesse cose le
dicevamo nel primo numero del nostro Bollettino –, senza
disdegnare l’aspetto divulgativo destinato ai lettori non
“addetti ai lavori”.
La pubblicazione, in questo numero, del manoscritto inedito di
Pasquale Cayro, offertaci dallo studioso Marco Sbardella, va in
tale direzione; così pure lo schema di inventario dell’Archivio
di Stato di Frosinone (per la concessione del quale dobbiamo
essere grati alla Direttrice Dott.ssa Viviana Fontana), che fa
seguito alle precedenti “puntate” sugli Archivi di Napoli e di
Cassino, con cui si vogliono fornire indicazioni sommarie per un
percorso di ricerca e di approfondimento, nonché avviare ad una
cultura della consultazione del documento “di prima mano”.
Pubblichiamo STUDI CASSINATI perché serve soprattutto a noi del
CDSC, ma anche nella speranza di poter essere utili ad
altri.
e. p.