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Quando le foto
narrano la storia
Maggio 1967: il
primo getto d’acqua dal nuovo pozzo di sollevamento sulle pendici
di Montecassino, località Serbatoio, presso la ex colonia solare.
Da sin. a dx.: Pietro Pomella, capo operaio del Comune, dott. Mario
Alberigo, sindaco di Cassino, Pietro Ranaldi, capo elettricista
comunale, Pierino Piacente, elettricista, Raniero Capocci, capo
manutenzioni comunale, Ennio Parente, consigliere comunale, Mario Di
Vito, consigliere comunale, un ing. dell’impresa di impianti
idraulici Pagnani di Milano, il cittadino Antonio Pontone con le due
gemelline.
Ricorda l’ex sindaco Alberigo: «A Cassino, che poggia
sull’acqua, mancava il liquido prezioso nelle case. L’esecuzione
del progetto richiese da parte mia una decisa ed energica presa di
posizione nei confronti del Prefetto del tempo, Ciro Conte, che si
opponeva all’approvazione della delibera di Giunta che stanziava
la “ragguardevole” somma di 5.000.000. Il tentativo di
captazione ebbe un risultato esaltante».
La fornitura nelle case fu preannunciata con un manifesto il 13
agosto 1967, vigilia dell’Incoronazione dell’Assunta.
Dopo
35 anni di “onorato servizio” i pozzi sulle pendici di
Montecassino sono stati spenti per l’attivazione del nuovo
impianto di sollevamento |