Fedeli
al nostro impegno iniziale, che è “quello della ricerca e della
raccolta, in ambito soprattutto storico locale, di tutto quanto
possa concorrere alla conoscenza e all’approfondimento del
passato delle nostre popolazioni” (Editoriale, I, 1), così come
è indicato nello statuto del CDSC, riproponiamo, anche in questo
numero, scritti già pubblicati ma ormai dimenticati o difficili
da trovare: vedi Achille Lauri, I
principi Boncompagni Ludovisi nel ducato di Sora, del 1934,
vedi gli articoli del primo sindaco del dopoguerra a Cassino,
Gaetano Di Biasio, tratti dal periodico da lui stesso fondato, “La
voce di Cassino e dei comuni della battaglia”. Non meno
costante è il nostro interesse per le ricerche e gli
approfondimenti di tutto quanto possa concorrere a gettare squarci
di luce nuova sul passato delle nostre genti. Luogo da noi
privilegiato è quello degli archivi storici, statali e comunali,
che, tra le polverose (e non solo retoricamente) carte, conservano
tracce ancora vive di atti e situazioni socioeconomiche dei nostri
paesi. In tale ambito continua la nostra collaborazione con
l’Archivio di Stato di Frosinone – grazie all’impegno della
dott. Viviana Fontana e di altri valenti funzionari – sul cui
patrimonio di documenti abbiamo un ulteriore importante
approfondimento, limitato, per ora, alla ex Terra di Lavoro. Ma già
possiamo annunciare una nuova collaborazione con l’Archivio di
Stato di Caserta, la cui nuova direttrice, dott. Imma Ascione, ci
promette la massima disponibilità.
Per i documenti inediti, cui abbiamo fin’ora dedicato il massimo
spazio, proponiamo le lettere dell’ispettore agli Scavi della
seconda metà dell’Ottocento, don Filippo Ponari, al Presidente
della Commissione Archeologica del Regno, Prof. Giuseppe Fiorelli,
che costituiscono una vera e propria continuazione del suo libro
“Ricerche storiche sulle antichità di Cassino”, del 1867. Tali
lettere non ci dànno notizie inedite sui ritrovamenti epigrafici
del Cassinate, ma ci forniscono utilissimi elementi topografici
sulla loro provenienza. Gli studiosi di archeologia locale, se
vogliono, possono trarne interessanti spunti sulla struttura
urbanistica dell’antica Casinum.
e.
p.