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IL
DOPOGUERRA
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Pellizza da Valpedo, Il quarto stato:
olio su tela; cm 293 x 545
Milano, Galleria d'Arte Moderna
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Se
c’è un periodo della nostra storia recente poco conosciuto perché
poco studiato è il dopoguerra; quello che va dalla prima
ricostruzione agli anni del boom economico. Fu, quello, un tempo di
grande fermento socio economico, ma anche di travaglio politico e
culturale.
Qui vogliamo proporre soltanto alcuni flash della memoria, non per
sola curiosità, ma per segnalare alcuni momenti capaci di
connotare, almeno emotivamente, quel periodo.
1947
il caropane.
Grazie
ad un Decreto Legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 6
maggio 1947 si tornò a parlare di caropane. Nulla a che vedere, però,
con quello della fine dell’Ottocento che costò la vita a molte
persone.
Ecco
il decreto.
Impiego
pubblico: pensioni dei dipendenti civili e militari dello Stato
Decreto
Legislativo del Capo provvisorio dello Stato 6 maggio 1947, n. 433
(in Gazz. Uff., 13 giugno, n. 132). - Istituzione di una indennità
di caropane a favore dei dipendenti dello Stato e degli Enti
locali di ruolo e non di ruolo e dei pensionati dello Stato e degli
Enti locali.
Art. 1. É
istituita a carico dello Stato una indennità di caropane di L. 104
mensili nette dal 16 aprile 1947 a favore:
- dei pensionati statali indicati all'art. 1, comma primo, del
decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 25 ottobre
1946, n. 263;
- dei salariati statali di ruolo e non di ruolo;
- dei personali indicati nelle lettere da a) a g) dell art. 9 del
predetto decreto;
- dei titolari di pensioni o assegni ordinari, diretti o di
riversibilità, a carico dello Stato o delle altre Amministrazioni
indicate nel primo comma dell'articolo 12 del citato decreto, nonché
dei titolari di pensioni o assegni ex regime austro-ungarico o
fiumano;
- dei titolari di pensione o assegni di guerra, diretti o indiretti;
- dei titolari di pensioni a carico degli Istituti di previdenza
amministrati dalla Direzione generale della Cassa depositi e
prestiti.
L'indennità
di cui al precedente comma è stabilita nelle seguenti misure
mensili per i dipendenti in possesso di carte annonarie
supplementari per il pane:
a) L. 156
per i salariati e braccianti agricoli e per gli addetti ai lavori
pesanti;
b) L. 208 per gli addetti ai lavori pesantissimi;
c) L. 312 per i minatori e boscaioli.
Detta
indennità è dovuta, nella misura di cui al primo comma del
presente articolo, anche per ciascuna delle persone di famiglia
indicate negli articoli 2, 3 e 4 del decreto legislativo
Luogotenenziale 21 novembre 1945, n. 722, con l'osservanza dei
criteri stabiliti dagli articoli medesimi.
Ma
torniamo alle vicende di fine Ottocento per il caropane.
Negli
ultimi anni del sec. XIX la vita per le masse popolari si era fatta
molto dura a causa delle pesanti condizioni economiche del Paese. Ciò
generò il grave processo di emigrazione che fra il 1875 ed il 1914
portò fuori dall’Italia oltre 10 milioni di concittadini, ma
soprattutto diede vita a moti di ribellione che culminarono con
quelli siciliani del 1893-94 per la guerra
doganale con la Francia e la crisi dell'industria dello zolfo. Dopo
la sanguinosa repressione di quelle sommosse le agitazioni si
trasferirono anche al resto d’Italia favorite dall'aumento del
prezzo dei cereali e quindi del pane, che costituiva la base
dell'alimentazione delle classi popolari. A Milano, in particolare,
il 7 maggio 1898 i tumulti popolari per il caropane, tramutatisi ben
presto in protesta politica, furono soffocati nel sangue: il
generale Bava Beccaris ordinò alle truppe di sparare con i cannoni
sui manifestanti, provocando 80 morti e circa 300 feriti: per
tale gesto il Beccaris fu premiato da re Umberto I, ma questi, a sua
volta, fu ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio 1900
in rappresaglia per i fatti del caropane.
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