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La
foto è stata scattata il 2 febbraio 1954 a Cassino
davanti al bar Liquori, oggi bar Coppola. Al centro
riconosciamo Palmiro Togliatti con la figlia adottiva
Marisa Togliatti Malagoli; più a destra, con gli
occhiali, Pietro Nenni e, in primo piano, Antonio
Selmi di Cassino; tra questi ultimi due si intravede
il profilo di Nilde Iotti; a sin. Maria Antonietta
Rossi, responsabile nazionale PCI donne, e, tra lei e
Togliatti, Camillo Paniccia, mentre fa capolino, tra
Marisa Togliatti e Nenni, il segretario della
federazione PCI di Frosinone, Tullio Pietrobono; la
prima a sin. sembra essere Mirella Stoppa in Gargiulo,
del movim. femminile di Frosinone. Alle spalle di
Selmi si intravedono i cassinati Mario Di Mauro ed Ugo
Sambucci (in alto a dx,)
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Il due febbraio 1954 si tenne a Cassino, organizzato dal Comune, un convegno per la commemorazione di Antonio Labriola nel 50° della sua scomparsa.
Labriola, come è noto, nacque a Cassino (allora San Germano) il 2 luglio 1843 da Francesco Saverio e Francesca
Ponari. Compì i primi studi nel collegio dell’abbazia di
Montecassino, dove ricevette “la prima educazione a filosofare” dall’abate
Pappalettere, uomo di sentimenti popolari (C. Fiorilli). Nell’autunno del 1861 la famiglia si trasferì a Napoli per consentire al giovane di frequentare l’università. Da Agostino Tari fu raccomandato a Bertrando Spaventa per la sua “intelligenza decisamente filosofica”.
Antonio Labriola morì il 2 febbraio 1904 presso l’ospedale tedesco di Roma e volle essere sepolto nel cimitero protestante presso la piramide di Caio
Cestio. |