|
Non si puó dire che il Comune di
Cassino abbia un buon rapporto con la toponomastica cittadina: per
molti decenni si è portato avanti alcuni errori che sono stati
corretti solo nel 1994 su iniziativa del sottoscritto, che in quel
tempo era membro della Commissione per la Toponomastica: per es.
Piazza XV febbraio 1944 dal dopoguerra era stata denominata P.zza
XIV febbraio, anticipando di un giorno la distruzione del monastero;
così pure via Nicola Marselli figurava come Marsella, creando
confusione con altra via Marsella della periferia; ancora, Via Gemma
de Posis era stata, fin dall’anteguerra, De Bosis; infine si
ricordava la data della distruzione di Montecassino (15 febbraio,
appunto), ma si ometteva quella della distruzione della città, 15
marzo 1944: fu rimediato, sempre nel 1994, con l’intitolazione del
parco pubblico cittadino, ma mai si è provveduto ad apporre agli
ingressi cartelli o targhe con la scritta “Parco XV marzo 1944”.
Recentemente – e lo abbiamo segnalato da queste pagine (Studi
Cassinati n. 2/2008) – si è cancellata “Via Ummidia Quadratilla” per
sostituirla con “Via d. Angelo Pantoni”, facendo, in tal modo, grave
torto ad entrambi gli illustri personaggi per le ragioni che a suo
tempo abbiamo spiegato.
Ma si è andato oltre: per mostrare gratitudine al Santo Padre per la
sua visita alla città il 24 maggio scorso, la Giunta Municipale ha
voluto intitolare alla sua persona l’ex Campo Miranda.
Ora qual è il problema? È un problema di conoscenza e rispetto delle
norme sulla toponomastica e di uso del buon senso:
a) per rinominare una via o una piazza o simili occorre il
beneplacito del Ministero dell’Interno e della Soprintendenza ai
Monumenti: la legge n. 1188 del 1927 – tuttora vigente – all’art. 1,
recita: “Le amministrazioni municipali, qualora intendano mutare il
nome di qualcuna delle vecchie strade o piazze comunali, dovranno
chiedere ed ottenere preventivamente l’approvazione del Ministero
dell’istruzione pubblica per il tramite delle competenti
soprintendenze ai monumenti”; inoltre l’art. 41, comma 4 del D.P.R.
223/89 impone che “In caso di cambiamento di denominazione dell’area
di circolazione deve essere indicata [sulla targa stradale, n.d.r.]
anche la precedente denominazione”, cosa che non è stata fatta né
per Via Pantoni, né per il Campo Miranda; le suddette normative,
però, sono citate nella ricordata delibera di G. M. di Cassino.
b) L’intitolazione di strade, piazze e simili a persone viventi è
chiaramente vietata: art. 2 della ricordata legge n. 1188: “Nessuna
strada o piazza pubblica puó essere denominata a persone che non
siano decedute da almeno dieci anni”; lo stesso concetto è ribadito
nel successivo art. 3; tuttavia l’art. 4 ammette una deroga: “Le
disposizioni degli articoli 2 e 3, primo comma, non si applicano
alle persone della famiglia reale, né ai caduti in guerra o per la
causa nazionale. É inoltre in facoltà del ministero per l’interno di
consentire la deroga alle suindicate disposizioni in casi
eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemerito
della nazione”. È di tutta evidenza che la deroga si riferisce al
limite dei 10 anni, non al decesso, come, del resto, più e più volte
il Ministero ha dovuto ribadire in circolari rivolte a Comuni
chiamati in causa sulla questione: il principio è semplice e
facilmente intuibile: c’è sempre la possibilità (almeno teorica) che
le benemerenze del personaggio prescelto vengano col tempo annullate
da comportamenti non conformi alle leggi o alla morale prima del
decesso: naturalmente non sarà mai il caso di Benedetto XVI. Anzi,
quando, fra cento anni, questo papa verrà meno, saremmo noi –
augurandoci di vivere altrettanto! – i primi a caldeggiare questa
sua intitolazione.
Noi facciamo solo una questione di principio per il rispetto delle
norme vigenti.
Tuttavia lo zelo mostrato dall’attuale amministrazione comunale di
Cassino verso il Pontefice non è stato lo stesso nei confronti dei
Presidenti della Repubblica che hanno visitato Cassino, ai quali
sono state intitolate vie del quartiere di S. Bartolomeo, mentre
nessuno ha proposto di fare altrettanto con i successivi Presidenti
che hanno onorato la città della loro visita e che sono ancora
viventi; e neppure, quello zelo, si è avuto per le sia pur modeste
proposte della nostra associazione circa l’intitolazione –
certamente condivisa dalla cittadinanza – del piazzale/parcheggio
del teatro romano a Ummidia Quadratilla, dopo l’usurpazione della
precedente intitolazione, presentata al Comune il 9 marzo scorso (vd.
Studi Cassinati 1/2009, pagg. 74-75), e quella di una via del centro
urbano allo studioso cassinate Torquato Vizzaccaro (vd. qui pag. 74)
presentata al Comune il 4 maggio. Ma forse, visti i tempi della
burocrazia, è troppo presto per avere un riscontro.
Il Sindaco, che dice di leggerci regolarmente, saprà di certo dare
corso a richieste legittime – e senza spese per il Comune – di una
parte ragguardevole dei suoi concittadini: tali, senza falsa
modestia, sentiamo di essere, visto il calibro culturale e civile
dei nostri Soci. Siamo in fiduciosa attesa.
e.p. |