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La statua
Antica, artistica, risalente al 1600-1700. Il gruppo degli angeli danno tanta vivacità e
aggiungono bellezza alla gloria della Madonna che sembrano accompagnare in Cielo.
Coll'andare del tempo ebbe bisogno di un primo restauro compiuto nel 1837 dallo scultore
Francesco Petronzio, che ancora oggi molti ricordano per antica parentela. Restauro che
avvenne in casa Monti in via Montecassino. Nella tragica distruzione della guerra, quando
nel 15 marzo del 1944 la Città fu rasa al suolo, anche la statua della Madonna subì la
sorte di rimanere sepolta nelle macerie della Città. Il 6 agosto dello stesso anno ad
opera di volenterosi, guidati dal sacerdote Don Francesco Varone, pure in mezzo ai
pericoli di macerie disseminate da relitti di guerra furono rinvenuti i sei angeli, e nel
giorno 8 agosto tra la commozione dei fedeli riapparve intatta, anche se logora, la Statua
dell'Assunta, quasi a rianimare e aiutare i suoi figli di Cassino in mezzo alle
distruzioni e indicibili lutti e sofferenze della guerra. Per essere riportata alla
bellezza artistica di un tempo fu eseguito un primo necessario e affrettato restauro dallo
scultore Antonio Lebbre di Napoli; un secondo più accurato e completo nel 1950 dell'Arte
Sacra in Roma. Fra le innumerevoli statue che raffigurano l'Assunta stimo che la nostra di
Cassino abbia il suo valore e pregio artistico; ma in maniera molto più grande il suo
valore religioso: desta ammirazione in tutti per la sua bellezza, e richiama subito alla
preghiera, o almeno al pensiero del Cielo, dove la Madonna guarda e invita. La statua
nell'anteguerra era conservata e venerata nella Chiesa dell'Annunziata, costruita nel
secolo XIV, officiata sin dal 1815 dai Domenicani, che vi avevano un annesso convento.
Posta sull'Altare Maggiore della detta Chiesa nel 1915, a causa del terremoto fu
sistemata, a devozione di Crescenzo Paglia, in una Cappella laterale.
Il nove luglio
Segno particolarissimo della devozione sempre viva nel popolo di Cassino è il nove
luglio, giorno sacro di ringraziamento con carattere penitenziale. La Madonna passa a
visitare tutti i suoi figli, ad assicurarli della sua continua presenza, della sua materna
protezione. I Cassinati ricordano, per antica tradizione, il particolare Suo intervento
nel lontano 1837. Una terribile peste inferiva nella città, e mieteva innumerevoli vite.
Il 9 luglio di quell'anno ricorsero con grande fede a Maria Assunta. Portarono in
processione la statua fino alla Cappella del Crocifisso in Via Montecassino. La Madonna
rispose alla filiale fiducia: la peste cessò. Questo antico miracolo rimase così vivo
nel ricordo e nella gratitudine dei fedeli, che nel 1937 fu celebrato solennemente il
centenario dal Clero e dal popolo in unione con il P. Abate Gregorio Diamare. Altro
miracoloso intervento della Protettrice avvenne durante il colera del 1882. La statua fu
portata il 9 luglio nella Chiesa Madre, insieme a tutti i Santi venerati nella Città; e
vi rimase esposta per 40 giorni. Le feste centenarie si chiusero il 15 agosto 1882. È
dovere ricordare una data, che moltissimi Cassinati hanno vissuto. Ai tanti mali che la
guerra sterminatrice aveva portato nella città, lutti e sofferenze di ogni genere, si
aggiungeva la terribile malaria che infieriva e decimava la popolazione. Il 4 agosto 1945
la Statua dell'Assunta rientrò a Cassino con una solenne processione da Capo d'Acqua
anche Lei era rimasta senza casa! La Madre di Cassino portava ancora una
volta consolazione ai suoi figli e la liberazione dalla terribile epidemia. L'8 luglio,
nella tarda serata, oggi si celebra in parrocchia una commovente veglia mariana di
preghiere, animata dalla comunità. La grande tradizionale processione penitenziale che
veniva svolta il 9 luglio, dal 1991 si è trasformata in una caratteristica
"peregrinazione" della statua nelle parrocchie del centro di Cassino (Chiesa
Madre - S. Pietro Ap. - S. Antonio di P. - S. Giovanni Battista). Tale
"peregrinazione" ha il grande vantaggio pastorale di vedere sostare per un
giorno intero nelle parrocchie la sacra statua dell'Assunta la cui presenza stimola ancora
di più la devozione, il ricordo, il ringraziamento e soprattutto la preghiera (veglia).
Dalla Chiesa Madre, il giorno 9 luglio, al termine della Celebrazione Eucaristica delle
ore 5, presieduta da Sua Ecc.za il P. Abate di Montecassino, la Statua si dirige verso il
Rione Colosseo nella Parrocchia di S. Pietro. Durante questo itinerario la Statua sosta
presso l'Ospedale Civile di Cassino ove si innalza la preghiera della folla per i malati e
per il personale. Nella parrocchia di S. Pietro Ap. la Statua rimane fino verso la sera
del 10 luglio da dove viene portata in processione, attraverso le principali strade della
zona, verso la Parrocchia di S. Antonio di Padova, ove sosta fino alla sera dell'11
luglio.Da qui la Statua viene accompagnata in processione alla Parrocchia di S. Giovanni
Battista, nella quale rimane fino alla sera del 12 luglio, quando, in un'atmosfera di
composta devozione e di intensa commozione, riprende il ritorno alla Chiesa Madre. Dal 14
luglio al 14 agosto tutte le sere i devoti si raccolgono ai piedi dell'Assunta, esposta su
un trono, per recitare e cantare preghiere e melodie tradizionali in attesa del giorno
dell'Incoronazione e della Festa.
Il 14 agosto: l'incoronazione
La solenne incoronazione dell'Assunta è anche essa una cerimonia antica e
commoventissima; fu istituita secondo una pia tradizione a perenne ricordo della continua
ed efficace protezione della Protettrice attraverso i secoli. È un rito che richiama
tanta folla, che si accalca nelle piazze e nelle vie adiacenti al luogo, dove la
tradizione vuole che avvenisse l'incontro della statua del Bambino Gesù con la Sua Madre,
in Via Foro, incontro che segnò un'altra grande grazia per i fedeli tutti. A proposito di
tale "incontro" si è sempre detto e ritenuto, che in un anno lontano, non
precisabile, quand'ancora ad ogni modo non era stato istituito il rito dell'Incoronazione,
essendo la città tormentata da una grave calamità, il Capitolo decise, per impetrare
l'aiuto della Madonna, di andarLe incontro con una statua del Bambino Gesù. Al momento in
cui l'incontro avvenne, cessò per incanto la peste e fu perciò stabilito che proprio nel
luogo dell'"incontro'' Via Foro avvenisse ogni anno la solenne
Incoronazione. Chi non vi ha mai partecipato non potrà mai immaginare la gioia e la
commozione che si prova quando il Padre Abate, dopo una breve liturgia della Parola, pone
la preziosa corona sul capo dell'Assunta, regina e madre di cassino. [
] Non manca
in questi giorni il fraterno ricordo di tutti i concittadini lontani. Per essi al rientro
dalla Processione si celebra la S. Messa; e per essi si pregherà nella supplica che il
Padre Abate eleva alla Madonna dopo la S. Messa solenne della Festa.
Il 15 agosto
In innumerevoli Chiese del mondo si celebra la Festa dell'Assunzione di Maria SS.ma. È
come partecipazione gioiosa al trionfo Suo nel Cielo. E Cassino è in gara con tutte.
Nella sua Chiesa la Madonna, ornata a festa, accoglie i suoi figli e li accompagna
all'Altare, dove i Sacerdoti dispensano loro il cibo della Parola e del Pane Eucaristico,
che Lei ha donato al mondo. Tutti godono questa festa, splendida nella Chiesa e nei riti,
e anche nell'apparato esterno. Tutto concorre a vivere in serena gioia questo giorno che
la Madre dona ai suoi figli. Le solenni funzioni religiose, la Santa Messa solenne
presieduta dal Pastore della Diocesi, come la processione della sera, e tutte le
manifestazioni esterne.
* Da Maria SS.ma Assunta
Patrona della città di Cassino, a cura del Comitato Festeggiamenti 1984.
La statua dell'Assunta pronta per
il nuovo millennio
Il 2000 è arrivato. Il Giubileo ha tagliato il nastro. Il
grande appuntamento del millennio ha risvegliato le nostre coscienze per un rinnovamento
spirituale. La veneranda effigie della nostra Madre, Maria SS.ma Assunta, restaurata, è
stata per così dire, antesignana nel rifarsi l'Immagine. Essa, che tutti i cassinati e i
fedeli della Terra di S. Benedetto hanno come punto di riferimento, si presenta tutta
nuova, "tutta bella", pronta per il nuovo millennio. Noi cristiani, legati alla
tradizione mariana, siamo sollecitati, anche dall'esempio del restauro della Statua della
Madonna Assunta, a "rifarci dentro", e rigenerare, cioè, mente,
cuore, volontà, vita in questo anno di grazia del Signore. Gesù, attraverso la Parola di
Dio in queste ultime domeniche, sta facendo sentire la sua voce. "convertitevi,
credete al Vangelo". La nostra risposta dev'essere convinta, concreta,
costante. Il "cambiare vita" certamente deve operare in noi un
passaggio "dal vecchio al nuovo", deve però anche farci "andare
oltre" il pensiero umano intriso di materia e legato ad interessi con lacci
che impediscono la "libertà dei figli di Dio". Il cammino di conversione
dobbiamo veramente compierlo: abbandoniamo il nostro vecchio modo di fare, di pensare, di
trattare, e "camminiamo verso" l'essenziale, l'importante. Oggi,
non domani; da oggi, non fra qualche tempo. Per il tempo di Dio, le decisioni tardive
dell'uomo possono risultare in ritardo e perciò fatali. Dio è paziente e ci attende con
amore, ma esige anche che subito "compiamo il passo" della
riabilitazione spirituale. Nell'anno di grazia possiamo tentare la nuova avventura di un
cristianesimo più convinto e più credibile. E allora facciamo del Vangelo di Cristo la
norma della nostra vita e dell'Eucaristia il centro e il punto di riferimento della nostra
crescita cristiana e spirituale.
D. Salvatore Papiro
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Prof. Antonio Lebro

Portico Capocci
Processinone
dell'Assunta

Processinone
dell'Assunta

1940
Processinone
dell'Assunta

9 luglio 1946
Processinone
dell'Assunta

9 luglio 1946
Processinone
dell'Assunta

Chiesa di
S. Germano

Immagini
dell'Incoronazione
Immagini
dell'Incoronazione
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