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25 maggio 2013
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L'angolo del vino

Cari cultori del vino, l’articolo di questa settimana è un “omaggio” – concedetemi questa licenza -ad alcuni amici ed amiche venete, tra l’altro colleghi/e sommelier, che ho conosciuto alcune settimane fa… ed è proprio per questo che parliamo del...

Cristiano Tomassi

Recioto di Soave

Come abbiamo già accennato, il vino di questa settimana è un veneto davvero molto buono, di bella fattura e che regala grandi emozioni. L’ uva che dà origine al prodotto è la Garganega, con la quale si ottine anche il Soave, il Recioto di Gambellara ed il Colli Euganei. Come uvaggio vero e proprio c’è da dire subito che la Gargenega è molto antica, tanto che a riguardo in alcuni scritti del medioevo è stata ritrovata la dicitura “vinum garganigum”. Per rimanere in tema storico, ricordiamo che lo stesso Pier de Crescenzi ne parla nel suo trattato di agricoltura dividendola addirittura in uva femminile e maschile, specificando che la prima (quella attuale) è molto fruttifera, mentre la seconda al contrario si rivela poco fruttifera e quindi anche per questo meno diffusa. Il Recioto di Soave viene prodotto utilizzando come già detto la Garganega, con l’aggiunta di altri uvaggi come il Pinot bianco e/o Chardonnay, ma anche il Trebbiano di Soave; per quanto attiene invece al territorio, ricordiamo che esso è compreso in ben undici comuni della provincia di Verona, tra cui naturalmente il paese di Soave che dà il nome al vino. Passando poi all’esame organolettico di questo ottimo prodotto, diciamo subito che visivamente la veste di questo bianco veneto è di un bel colore giallo con delle splendide note dorate più o meno intense; con la seconda fase e quindi all’esame olfattivo evidenzia immediatamente un odore molto gradevole, piuttosto intenso e con delle caratteristiche note fruttate che ricordano per anologia in maniera ben distinta la pera e la mela matura. Per la terza fase, la più piacevole, ricordiamo che in bocca esprime un sapore amabile o dolce, dai toni vellutati, ma comunque sempre di gran corpo; si avvertono poi delicati sentori di frutta matura prima avvertita al naso, e quindi emergono la mela, la pera, ma anche il frutto banana del tipo ben maturo. Gradevole per finire lo splendido retrogusto che accompagna in genere il Recioto, caratterizzandolo per i suoi sentori legnosi, con ricordi di pane ben tostato e piuttosto affumicato. Ricordiamo doverosamente che, se ottenuto con uve raccolte in una regione ben delimitata, la più antica, può fregiarsi anche della dicitura “riserva”, specificando inoltre che il Recioto viene prodotto anche nella tipologia “spumante”. Gli abbinamenti in cucina spaziano dalla pasticceria classica, a crostate di frutta, ai dolci tipici italiani, ma soprattutto su pasticceria a base di pasta di mandorle. Personalmente lo consiglio, servito fresco e nella versione spumante, anche come aperitivo; per quanto riguarda il bicchiere può tranqulliamente essere utilizzato il tipico bicchiere di piccola ampiezza utilizzato per i vini liquorosi in genere.

L'abbinamento culinario

Anche per questa settimana vi invitiamo a provare una ricetta scovata sulla rubrica “Cucina” di Cassino2000.com”, che fa davvero al caso nostro…

CIAMBELLE PASTA SAPIENZA abbinate con

“Recioto di Soave” AZIENDA AGRICOLA BISSON Via Bisson 37038 SOAVE (VR)

Il sito del mese

Per quanto concerne il sito del mese vi consigliamo di navigare alla scoperta dell’affascinante mondo enologico del Trentino, un mondo che è espressione di ottimi vini e di forti tradizioni. Per voi abbiamo scoperto un sito fantastico che ci trasporta letteralmente in questo panorama….. www.goodwinetrentino.it

Fra sette giorni parleremo del Vin santo toscano

A presto…Cristiano Tomassi


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