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7 settembre 2010
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Dal 30 luglio all'11 agosto: estratto dal giornale tenuto dal custode Gaetano Fardelli

30 luglio 1936 (XIV)
Si è messo allo scoperto un tratto del pulpitum prospiciente l'orchestra, decorato con nicchie rettangolari e semicircolari. Nel lato orientale della scena, presso il muro della parOdos, si è trovato un capitello corinzio[29]in marmo bianco, alto cm. 35, e due frammenti di trabeazione rimasti sullo scavo. Infine, un frammento di iscrizione (?):
31 luglio 1936 (XIV)
Essendo interrotto il lavoro dell'argano, gli operai hanno lavorato allo sterro del cunicolo, alla sistemazione della cavea, allo sterro del pozzo grande della scena e del I° pozzo occidentale del pulpitum (questo, interamente liberato, misura m. …[30] di profondità).
Nello sterro del pozzo grande, a m. 2 circa di profondità, è venuta alla luce una statua in marmo[31], di dimensioni normali, della quale si sono raccolti i seguenti pezzi:
1) testa maschile (danneggiata nel naso)
2) dorso con parte delle braccia e delle gambe
3) le mani incrociate, che tengono un oggetto ancora non bene identificato
4) frammento dell'avambraccio sinistro
Alla stessa statua, come si è potuto poi determinare, appartiene la gamba trovata il giorno 18 giugno[32]. La statua risulta finora priva della gamba destra col piede, e del piede sinistro. Il personaggio è rappresentato in eroica nudità, in atto di volgere la testa verso l'alto a destra; si appoggiava con la gamba sinistra, piegata, ad un sostegno, mentre la destra era tesa. Le mani sono incrociate sulla gamba sinsitra.
3 agosto 1936 (XIV)
Proseguendo lo scavo nella parodos orientale sono venute alla luce:
1) testa maschile di giovane, di età giulio-claudia. È mancante della parte inferiore del naso, e danneggiata al mento. Buona esecuzione; il lavoro non è rifinito nella parte posteriore, che doveva essere inserita in una nicchia oppure nel panneggio di una statua.
2) braccio sinistro di dimensioni colossali (privo delle dita della mano)
3) grande blocco marmoreo spezzato (lungh. 0.90 x 0.37 altezza) con iscrizione a grandi caratteri conservanti tracce di rubricazione: (altezza delle lettere, profondam. incise, 0.17[33])
4) una piccola testa di Sileno in marmo. Deteriorata
5) frammenti di lastre decorate, marmoree.
6)                di colonne di vario diametro (una è tortile)  
4 agosto 1936 (XIV)
Si è iniziato lo scavo ad oriente anche nella parte esterna della scena. Proseguendo lo scavo nell'orchestra e nell'interno della scena, si sono raccolti: un frammento statuario panneggiato, una base frammentaria di statuetta con avanzi di un piede, frammenti di vasi di tipo aretino, anforetta di terracotta priva dell'ansa.
5 agosto 1936 (XIV)
Si è sterrato il 2° pozzo del pulpitum (lato occidentale) e si è provveduto al trasporto della statua rinvenuta il 31 luglio nei locali di ricovero[34].
6 agosto 1936 (XIV)
Ultimato lo sterro del 2° pozzo del pulpitum: si sono raccolte sei monete di bronzo e un dado da gioco in osso. Nella parodos orientale si è raccolto un blocco di trabeazione decorata, che è stato sistemato sulla gradinata della cavea assieme a quelli precedentemente trovati.
7 agosto 1936 (XIV)
Nel lato orientale della scena si è completato all'interno, il 1° scavo superficiale e si è iniziato lo sterro dell'ingresso orientale situato sotto le gradinate della cavea. Lo scavo prosegue anche all'esterno della scena, dello stesso lato, e nel pozzo grande della scena, dove si è raccolto, oltre a frammenti vari marmorei, una grondaia in terracotta ad angolo con protome[35] leonina, ed un torso di cavallo (lunghezza cm. 35 circa) in marmo nero, privo delle gambe, della coda e della testa; infine un frammento d'iscrizione su lastra marmorea:; Si completa con il frammento trovato il 28[36] VII 936:[37]

10 agosto 1936 (XIV)
Continuando lo sterro del pozzo grande, si sono raccolte due palle di pietra, un fondo di vaso vitreo col timbro:. [38], un dado da giuoco, piccoli frammenti di iscrizione su lastra marmorea in buoni caratteri, una testa di Afrodite in marmo (alta cm. 20; danneggiata nel naso e nei capelli)
Il giorno 11 i lavori sono stati interrotti per la rottura dell'argano sino alla fine di agosto; durante tale periodo due operai hanno provveduto alla sistemazione a scarpata della cavea, secondo le disposizioni lasciate dall'ingegnere della Soprint.za. È stata altresi scavata una trincea di saggio nella cavea stessa.
1-2 settembre 1936 (XIV)
Ripreso lo scavo nell'interno della scena, dove si è tolto il terreno superficiale sino al confine orientale, ed ora si sta retrocedendo mentre si raggiunge con lo sterro il piano antico. Tutta la parOdos orientale è liberata, ed anche un primo tratto del pulpitum con una nicchia semicircolare ed una rettangolare; in seguito ad accurata indagine si è potuto stabilire che tali nicchie esistono anche nel lato occidentale del pulpitum, ed una anzi conserva parte del rivestimento marmoreo. Sono stati recuperati, oltre i consueti frammenti di decorazione, una lastra marmorea frammentaria col corpo di un grifo a rilievo (un altro frammento della stessa era stato trovato nel saggio del 1934); un piede di statuetta bronzea[39]; un frammento di testina marmorea di uomo barbuto (Dioniso?) assai deteriorata.


La statua che
nell'atteggiamneto
ricorda Alessandro
Rondanini di Monaco
è conservata nel
Museo Nazionale
di Napoli

3 settembre 1936 (XIV)
Continua lo sterro nell'interno del lato orientale della scena, che da questa parte presenta una disposizione diversa da quella del lato occidentale. Nessun rinvenimento particolare da segnalare, tranne frammenti e rocchi di colonne di vario diametro.
Dodici operai sullo scavo.
4 settembre 1936 (XIV)
Si è terminata la sistemazione della cavea nel lato occidentale, procedendo poi ad una ripulitura della parte scavata ed alla sistemazione del materiale venuto alla luce e rimasto sullo scavo. Si è iniziato lo sterro nella parte centrale della scena, dinanzi alla porta regia, mentre prosegue lo scavo nella parte interna del lato orientale (dove è venuto alla luce un capitello corinzio[40]).
5 settembre (XIV)
Prosegue lo sterro nelle parti indicate il giorno precedente; nel cavo davanti alla porta regia affiorano frammenti di colonne. Si continua lo scavo nell'ambiente all'estremità orientale della scena, circa m. 1.50 più basso del livello interno medio [41].
7 settembre 1936 (XIV)
Continua lo scavo nella parte orientale della scena e davanti alla porta regia, dove sono venuti alla luce frammenti di una statua loricata ed un frammento di testa marmorea (capelli e lato destro frontale). Nel cavo orientale si vanno arretrando i binari.
8 settembre 1936 (XIV)
È stata messa in luce gran parte della porta regia, mentre si prosegue lo scavo anche all'esterno del lato orientale della scena. Nell'ambiente inferiore all'estremità orientale interna della scena è stata raccolta la mano sinistra di una statua maggiore del vero; questo ambiente presenta all'interno un nucleo in travertino ed una lastra rettangolare (pure in travertino) con foro circolare al centro, inserita nel pavimento.
9 settembre 1936 (XIV)
Si è terminato lo sterro dell'ambiente situato all'estremità orientale della scena, e si continua lo scavo del canale dell'aulaeum, dove sono venuti alla luce tre notevoli pezzi di trabeazione[42] marmorea decorata. Uno di essi si distingue per la finezza del lavoro, ed è a forma di mensola (probabilmente decorante uno degli ordini della scena). Nello stesso luogo, al principio del canale, si è ricuperata una lastra marmorea frammentaria rettangolare, con orlo a modanatura nella faccia superiore (Dedica ad Augusto)[43]. Si prosegue lo sterro anche all'esterno della scena, che da questo lato appare in condizioni di conservazione meno buone.
10 settembre 1936 (XIV)
Finito lo sterro del pulpitum, che appare ora nel suo complesso; decorato con nicchie rettangolari e semicircolari, conservanti in parte il rivestimento d'intonaco. Innanzi alla nicchia semicircolare centrale si è scoperto, nel pavimento dell'orchestra, il chiusino di raccolta delle acque, in comunicazione con il sottostante canale di scolo. Nel canale dell'aulaeum oltre a molti frammenti di decorazione marmorea, si sono raccolti frammenti delle lastre di marmo con bordo decorato che ornavano la parte superiore del pulpitum (che nelle parti più conservate arriva ad un massimo di 60 cm. d'altezza); inoltre 4 frammenti d'iscrizioni diverse:
1°), optimis litteris, con tracce di rubricazione (altezza lettere cm. 14 ½)
2°)

3°)
4°)
Sono tutte su lastre di marmo; si è trovato anche un frammento di piede marmoreo assai sconservato, e qualche altro frammento statuario. Il canale dell'aulaeum si presenta anche nel lato orientale con i pozzi disposti a intervalli regolari come nel lato occidentale.
11 settembre 1936 (XIV)
Si è terminato lo sterro della parte antistante la porta regia della scena; oltre i soliti frammenti decorativi, si sono raccolti vari pezzi di una grande iscrizione in ottimi caratteri su lastra marmorea modanata in basso: un altro frammento:
Nel lato orientale esterno della scena si è raggiunta l'estremità del muro di fondo, e resta soltanto da scavare un breve spazio fra questo muro e il confine d'esproprio dell'area del teatro. È la zona del teatro dove lo sterro si presenta meno profondo, non raggiungendo neppure i due metri.
14 settembre - 18 settembre 1936 (XIV)
Durante questa settimana si è completato lo sterro nel lato orientale esterno della scena e davanti alla porta regia, che appare anche all'esterno manomessa fino al piano antico.
Una costruzione moderna, di cui si son trovate soltanto le fondazioni, era addossata al muro orientale e alla porta "hospitalis" dallo stesso lato; innanzi alla detta porta si è ritrovato una testina femminile di divinità (Diana ?) in marmo bianco. Tutto questo lato, come già si è osservato, appare di gran lunga più sconservato del lato opposto; inoltre anche la costruzione è assai più scadente. È affiorata un'altra pietra rotonda forata, simile a quella già trovata presso la porta 'regia'.
In corrispondenza delle due basi di colonna scoperte all'estremità del alto occidentale, si è trovato anche da questa parte due basamenti di colonna.

termine del diario

[29] Doppia sottolineatura.
[30] Manca la misura ma il Carettoni la precisa in TR39, pag. 107, m. 3.80.
[31] Vd. TR39, n. 172.
[32] Nota a matita a pié di pag.: ed il braccio trov. Il 27 luglio.
[33] Vd. Frammento del 21/23 maggio; TR39, n. 156; la dedica, secondo Carettoni, è a qualche magistrato legato alla storia dell’edificio, ma con i due titoli patronus e praefectus si puó risalire solo a un C. Futius prefetto, già noto in C.I.L. XI, n. 5193-4.
[34] Fu sistemata provvisoriamente nel cortile del custode Fardelli, come questi stesso annota nei suoi sporadici appunti (vd. supra), nei quali si legge anche del ritrovamento di una macina “antica” per mulino sul secondo gradino dell’orchestra, estremità nord.
[35] Elemento decorativo costituito dalla testa di una figura umana o animalesca.
[36] Lèggasi 29.
[37] TR39, n. 157; vd. Frammento del 26 luglio; con l’ausilio di altre iscrizioni più complete il Carettoni legge: Caesari · AuGVST · F · AVGVRi · cos · des. / principI · IVVENTVTIS · C · C · ;  si tratterebbe di una delle due dediche ai nipoti di Augusto, Lucio e Gaio Cesare, poste per deliberazione del Senato di Casinum tra il 4 d. Cr. (morte di Gaio) e la morte di Augusto.
[38] TR39, n. 195; Justi Asinii.
[39] Sottolineatura a matita.
[40] Sottolineatura a matita.
[41] Aggiunta a matita della stessa mano.
[42] Sottolineatura a matita.
[43] Aggiunta a matita.
Testo ed immagini tratte dal Periodico "Studi Cassinati" Anno I n° 3
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