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Dal 30 luglio all'11 agosto: estratto dal giornale tenuto dal custode Gaetano Fardelli
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30 luglio 1936 (XIV)
Si
è messo allo scoperto un tratto del pulpitum prospiciente
l'orchestra, decorato con nicchie rettangolari e semicircolari. Nel
lato orientale della scena, presso il muro della parOdos, si è
trovato un capitello corinzioin
marmo bianco, alto cm. 35, e due frammenti di trabeazione rimasti
sullo scavo. Infine, un frammento di iscrizione (?):
31 luglio 1936 (XIV)
Essendo interrotto il
lavoro dell'argano, gli operai hanno lavorato allo sterro del
cunicolo, alla sistemazione della cavea, allo sterro del pozzo
grande della scena e del I° pozzo occidentale del pulpitum (questo,
interamente liberato, misura m. …
di profondità).
Nello sterro del pozzo grande, a m. 2 circa di profondità, è
venuta alla luce una statua in marmo,
di dimensioni normali, della quale si sono raccolti i seguenti
pezzi:
1) testa maschile (danneggiata nel naso)
2) dorso con parte delle braccia e delle gambe
3) le mani incrociate, che tengono un oggetto ancora non bene
identificato
4) frammento dell'avambraccio sinistro
Alla stessa statua, come si è potuto poi determinare, appartiene la
gamba trovata il giorno 18 giugno.
La statua risulta finora priva della gamba destra col piede, e del
piede sinistro. Il personaggio è rappresentato in eroica nudità,
in atto di volgere la testa verso l'alto a destra; si appoggiava con
la gamba sinistra, piegata, ad un sostegno, mentre la destra era
tesa. Le mani sono incrociate sulla gamba sinsitra.
3 agosto 1936 (XIV)
Proseguendo lo scavo
nella parodos orientale sono venute alla luce:
1) testa maschile di giovane, di età giulio-claudia. È mancante
della parte inferiore del naso, e danneggiata al mento. Buona
esecuzione; il lavoro non è rifinito nella parte posteriore, che
doveva essere inserita in una nicchia oppure nel panneggio di una
statua.
2) braccio sinistro di dimensioni colossali (privo delle dita della
mano)
3) grande blocco marmoreo spezzato (lungh. 0.90 x 0.37 altezza) con
iscrizione a grandi caratteri conservanti tracce di rubricazione:
(altezza delle lettere, profondam. incise, 0.17)
4) una piccola testa di Sileno in marmo. Deteriorata
5) frammenti di lastre decorate, marmoree.
6) “
di colonne di vario diametro (una è tortile)
4 agosto 1936 (XIV)
Si
è iniziato lo scavo ad oriente anche nella parte esterna della
scena. Proseguendo lo scavo nell'orchestra e nell'interno della
scena, si sono raccolti: un frammento statuario panneggiato, una
base frammentaria di statuetta con avanzi di un piede, frammenti di
vasi di tipo aretino, anforetta di terracotta priva dell'ansa.
5 agosto 1936 (XIV)
Si
è sterrato il 2° pozzo del pulpitum (lato occidentale) e si è
provveduto al trasporto della statua rinvenuta il 31 luglio nei
locali di ricovero.
6 agosto 1936 (XIV)
Ultimato
lo sterro del 2° pozzo del pulpitum: si sono raccolte sei monete di
bronzo e un dado da gioco in osso. Nella parodos orientale si è
raccolto un blocco di trabeazione decorata, che è stato sistemato
sulla gradinata della cavea assieme a quelli precedentemente
trovati.
7 agosto 1936 (XIV)
Nel
lato orientale della scena si è completato all'interno, il 1°
scavo superficiale e si è iniziato lo sterro dell'ingresso
orientale situato sotto le gradinate della cavea. Lo scavo prosegue
anche all'esterno della scena, dello stesso lato, e nel pozzo grande
della scena, dove si è raccolto, oltre a frammenti vari marmorei,
una grondaia in terracotta ad angolo con protome
leonina, ed un torso di cavallo (lunghezza cm. 35 circa) in marmo
nero, privo delle gambe, della coda e della testa; infine un
frammento d'iscrizione su lastra marmorea: ; Si completa con il frammento trovato il 28
VII 936:
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10 agosto 1936 (XIV)
Continuando
lo sterro del pozzo grande, si sono raccolte due palle di pietra, un
fondo di vaso vitreo col timbro: .
[38],
un dado da giuoco, piccoli frammenti di iscrizione su lastra
marmorea in buoni caratteri, una testa di Afrodite in marmo (alta
cm. 20; danneggiata nel naso e nei capelli)
Il
giorno 11 i lavori sono stati interrotti per la rottura dell'argano
sino alla fine di agosto; durante tale periodo due operai hanno
provveduto alla sistemazione a scarpata della cavea, secondo le
disposizioni lasciate dall'ingegnere della Soprint.za. È
stata altresi scavata una trincea di saggio nella cavea stessa.
1-2 settembre 1936 (XIV)
Ripreso
lo scavo nell'interno della scena, dove si è tolto il terreno
superficiale sino al confine orientale, ed ora si sta retrocedendo
mentre si raggiunge con lo sterro il piano antico. Tutta la parOdos
orientale è liberata, ed anche un primo tratto del pulpitum con una
nicchia semicircolare ed una rettangolare; in seguito ad accurata
indagine si è potuto stabilire che tali nicchie esistono anche nel
lato occidentale del pulpitum, ed una anzi conserva parte del
rivestimento marmoreo. Sono stati recuperati, oltre i consueti
frammenti di decorazione, una lastra marmorea frammentaria col corpo
di un grifo a rilievo (un altro frammento della stessa era stato
trovato nel saggio del 1934); un piede di statuetta bronzea;
un frammento di testina marmorea di uomo barbuto (Dioniso?) assai
deteriorata.
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La statua che
nell'atteggiamneto
ricorda Alessandro
Rondanini di Monaco
è conservata nel
Museo Nazionale
di Napoli
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3 settembre 1936 (XIV)
Continua
lo sterro nell'interno del lato orientale della scena, che da questa
parte presenta una disposizione diversa da quella del lato
occidentale. Nessun rinvenimento particolare da segnalare, tranne
frammenti e rocchi di colonne di vario diametro.
Dodici
operai sullo scavo.
4 settembre 1936 (XIV)
Si
è terminata la sistemazione della cavea nel lato occidentale,
procedendo poi ad una ripulitura della parte scavata ed alla
sistemazione del materiale venuto alla luce e rimasto sullo scavo.
Si è iniziato lo sterro nella parte centrale della scena, dinanzi
alla porta regia, mentre prosegue lo scavo nella parte interna del
lato orientale (dove è venuto alla luce un capitello corinzio[40]).
5 settembre (XIV)
Prosegue
lo sterro nelle parti indicate il giorno precedente; nel cavo
davanti alla porta regia affiorano frammenti di colonne. Si continua
lo scavo nell'ambiente all'estremità orientale della scena, circa
m. 1.50 più basso del livello interno medio
[41].
7 settembre 1936 (XIV)
Continua
lo scavo nella parte orientale della scena e davanti alla porta
regia, dove sono venuti alla luce frammenti di una statua loricata
ed un frammento di testa marmorea (capelli e lato destro frontale).
Nel cavo orientale si vanno arretrando i binari.
8 settembre 1936 (XIV)
È
stata messa in luce gran parte della porta regia, mentre si prosegue
lo scavo anche all'esterno del lato orientale della scena.
Nell'ambiente inferiore all'estremità orientale interna della scena
è stata raccolta la mano sinistra di una statua maggiore del vero;
questo ambiente presenta all'interno un nucleo in travertino ed una
lastra rettangolare (pure in travertino) con foro circolare al
centro, inserita nel pavimento.
9 settembre 1936 (XIV)
Si
è terminato lo sterro dell'ambiente situato all'estremità
orientale della scena, e si continua lo scavo del canale dell'aulaeum,
dove sono venuti alla luce tre notevoli pezzi di trabeazione
marmorea decorata. Uno di essi si distingue per la finezza del
lavoro, ed è a forma di mensola (probabilmente decorante uno degli
ordini della scena). Nello stesso luogo, al principio del canale, si
è ricuperata una lastra marmorea frammentaria rettangolare, con
orlo a modanatura nella faccia superiore (Dedica ad Augusto). Si prosegue lo sterro
anche all'esterno della scena, che da questo lato appare in
condizioni di conservazione meno buone.
10 settembre 1936 (XIV)
Finito
lo sterro del pulpitum, che appare ora nel suo complesso; decorato
con nicchie rettangolari e semicircolari, conservanti in parte il
rivestimento d'intonaco. Innanzi alla nicchia semicircolare centrale
si è scoperto, nel pavimento dell'orchestra, il chiusino di
raccolta delle acque, in comunicazione con il sottostante canale di
scolo. Nel canale dell'aulaeum oltre a molti frammenti di
decorazione marmorea, si sono raccolti frammenti delle lastre di
marmo con bordo decorato che ornavano la parte superiore del
pulpitum (che nelle parti più conservate arriva ad un massimo di 60
cm. d'altezza); inoltre 4 frammenti d'iscrizioni diverse:
1°) , optimis
litteris, con tracce di rubricazione (altezza lettere cm. 14
½)
2°)
3°)
4°)
Sono
tutte su lastre di marmo; si è trovato anche un frammento di piede
marmoreo assai sconservato, e qualche altro frammento statuario. Il
canale dell'aulaeum si presenta anche nel lato orientale con i pozzi
disposti a intervalli regolari come nel lato occidentale.
11 settembre 1936 (XIV)
Si
è terminato lo sterro della parte antistante la porta regia della
scena; oltre i soliti frammenti decorativi, si sono raccolti vari
pezzi di una grande iscrizione in ottimi caratteri su lastra
marmorea modanata in basso:
un
altro frammento:
Nel
lato orientale esterno della scena si è raggiunta l'estremità del
muro di fondo, e resta soltanto da scavare un breve spazio fra
questo muro e il confine d'esproprio dell'area del teatro. È la
zona del teatro dove lo sterro si presenta meno profondo, non
raggiungendo neppure i due metri.
14 settembre - 18 settembre 1936 (XIV)
Durante
questa settimana si è completato lo sterro nel lato orientale
esterno della scena e davanti alla porta regia, che appare anche
all'esterno manomessa fino al piano antico.
Una
costruzione moderna, di cui si son trovate soltanto le fondazioni,
era addossata al muro orientale e alla porta "hospitalis"
dallo stesso lato; innanzi alla detta porta si è ritrovato una
testina femminile di divinità (Diana ?) in marmo bianco. Tutto
questo lato, come già si è osservato, appare di gran lunga più
sconservato del lato opposto; inoltre anche la costruzione è assai
più scadente. È affiorata un'altra pietra rotonda forata, simile a
quella già trovata presso la porta 'regia'.
In corrispondenza delle due basi di colonna
scoperte all'estremità del alto occidentale, si è trovato anche da
questa parte due basamenti di colonna.
termine
del diario
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Doppia sottolineatura.
Manca la misura ma il
Carettoni la precisa in TR39, pag. 107, m. 3.80.
Vd. TR39, n. 172.
Nota a matita a pié di
pag.: ed il braccio trov.
Il 27 luglio.
Vd. Frammento del
21/23 maggio; TR39, n. 156; la dedica, secondo Carettoni, è a
qualche magistrato legato alla storia dell’edificio, ma con i due
titoli patronus
e praefectus si puó risalire solo a un C. Futius prefetto, già
noto in C.I.L. XI, n. 5193-4.
Fu sistemata
provvisoriamente nel cortile del custode Fardelli, come questi
stesso annota nei suoi sporadici appunti (vd. supra), nei quali si
legge anche del ritrovamento di una macina “antica” per mulino
sul secondo gradino dell’orchestra, estremità nord.
Elemento decorativo
costituito dalla testa di una figura umana o animalesca.
Lèggasi 29.
TR39, n. 157; vd.
Frammento del 26 luglio; con l’ausilio di altre iscrizioni più
complete il Carettoni legge: Caesari
· AuGVST · F ·
AVGVRi · cos · des. / principI · IVVENTVTIS · C · C
· ; si
tratterebbe di una delle due dediche ai nipoti di Augusto, Lucio e
Gaio Cesare, poste per deliberazione del Senato di Casinum tra il 4
d. Cr. (morte di Gaio) e la morte di Augusto.
TR39, n. 195; Justi Asinii.
Sottolineatura a
matita.
Sottolineatura a
matita.
Aggiunta a matita della
stessa mano.
Sottolineatura a
matita.
Aggiunta a matita.
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Testo ed immagini tratte dal Periodico
"Studi Cassinati" Anno I n° 3
Ogni uso pubblico del contenuto di STUDI
CASSINATI dovrà essere preventivamente autorizzato dal CDSC
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