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7 settembre 2010
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freccia.gif Il Tribunale di cassino



Le origini del Tribunale di Cassino

Riemergono dagli archivi di Caserta i fascicoli relativi ai processi
di Corte d'Assise di Cassino a partire dal 1863

Da quando si è cominciato a parlare della possibilità di soppressione del tribunale di Cassino si è risvegliato un discreto interesse sulla sua storia e sulla sua nascita. Ma la guerra, ahimé, ha distrutto tutto l'archivio, oltre che la stessa sede, ubicata nel palazzo abbaziale di Cassino (foto).


Il Palazzo Abbaziale ospitava la Curia e il Tribunale

Le origini del Tribunale di Cassino

Ogni tentativo per ricostruirne le vicende precedenti alla guerra ha dovuto muoversi nel vago, nell'incertezza, nell'assenza di fonti attendibili. Per quanto mi risulta, più volte sono state assegnate tesi di laurea sull'argomento, tesi ritenute quasi sempre impraticabili. In una mia recente visita presso l'Archivio di Stato di Caserta ho avuto la fortuna di imbattermi in un fondo, fino ad ora pressoché sconosciuto, relativo alla nascita e ai precedenti del nostro tribunale. Le carte del fondo erano sfuggite ad ogni ricerca perché frammiste a quelle della Corte d'Assise di Santa Maria C. V. Per un caso fortuito non sono state distrutte: erano ridotte in pessimo stato, tanto che ne era stato ordinato lo scarto. Grazie alla particolare sensibilità del personale dell'Archivio di Stato di Caserta – cui va il massimo apprezzamento per la disponibilità e la competenza che costantemente mostrano –, coordinato in questa fase dal Dott. Aldo Santamaria, si è proceduto ad una prima divisione dei pacchi riguardanti Cassino dal fondo della Corte di Assise di S. Maria C. V.; ne sono venuti fuori ben 280, di cui, purtroppo, solo 200 inventariabili; gli altri sono letteralmente marciti e polverizzati. Dall'esame dei pacchi, comunque, che partono dal 1863 e che recano la dicitura "Corte d'Assise di S. Maria Capua Vetere sedente in Cassino", si puó ricostruire agevolmente l'attività del primo periodo del tribunale di Cassino.
Esso, è noto, fu istituito con legge 17 Febbraio 1861, dunque per iniziativa del morente regime borbonico – va ricordato che l'Unità d'Italia fu proclamata a Torino il 17 marzo 1861 – e quando Cassino si chiamava ancora S. Germano. Nella stessa legge all'art. 57, capo VI°, si dice ".... le Corti di Assise siedono nelle città designate dalla tabella pubblicata con apposito decreto". In detto decreto, n. 329 del 20-11-1861, S. Germano figura come sede di tribunale, appartenente, però, al circolo d'Assise di S. Maria C. V. (Corte di appello di Napoli). Va precisato che la legge borbonica prevedeva una sola sede di tribunale ed una sola "Gran Corte Criminale" per ogni provincia: dunque S. Germano/Cassino ebbe la sua sede in via eccezionale. Solo a partire dal 1863, dopo il cambiamento di nome della città – decretato il 26 luglio 1863 –, il tribunale civile di Cassino fungeva anche da sede distaccata della Corte d'Assise di S. Maria, come si desume dalla ricordata intestazione dei pacchi. La prefazione al Registro Generale del fondo è più precisa « ... i fascicoli processuali della Corte d'Assise di S. Maria C. V. sedente in Cassino vanno dal 1863 al 1865; successivamente troviamo un vuoto fino al 1874. Il fascicolo n° 255 dell'Intendenza Borbonica, serie "Edifici Provinciali" aiuta a spiegare questo vuoto. Da esso risulta che in Santa Maria C. V. non esisteva un locale idoneo per la celebrazione dei processi in Corte d'Assise benché avessero un gran numero di imputati; in particolare quelli per reati di Brigantaggio. Tale disponibilità, invece, era offerta da Cassino che si rilevava sede tanto più idonea, perchè all'epoca i processi sui principali fatti di brigantaggio riguardavano reati commessi nella parte settentrionale della Provincia. Sembra quindi di capire che Cassino abbia ospitato la Corte di Assise dal 1863 al 1865, anche perchè, dopo il 1865, i maggiori processi di Brigantaggio riguardano, principalmente, le zone di Nola ed Aversa. Pertanto dal 1865 al 1874 la Corte d'Assise di Santa Maria C. V., trovati i locali idonei, non si avvale più della sede di Cassino». Solo con il R. D. 29 novembre 1874 il tribunale di Cassino è nominato capoluogo di "Circolo" e quindi sede di Corte d'Assise autonoma; e infatti i fascicoli processuali recanti la dicitura "Corte d'Assise di Cassino" riguardano reati commessi a partire dal 1873. Tutte le carte riguardanti la Corte d'Assise di Cassino coprono un arco di tempo che va dal 1863 al 1902, con un vistoso vuoto temporale dal 1865 al 1873 ed un vuoto ancora nel 1879. Infine il bacino topografico che risulta dal registro dell'inventario è molto vasto: 135 località, ma tra esse spesso vi sono anche molte frazioni di comuni.


Il territorio del tribunale di Cassino:
ripete quelli degli ex Circondari di Sora e Gaeta

Nell'elenco che segue, accanto ad ogni località, è indicato il rispettivo numero di reati.
Acquafondata 1; Alife 1; Alvito 7; Aquino 19; Arce 21; Arpino 22; Atina14; Ausonia 11; Aversa 1; Avezzano di Sessa 1; Belmonte Castello 2; Borgo di Gaeta 4; Brocco (Broccostella) 1; Caianello 1; Caiazzo 1; Campodimele 2; Campoli (C. Appennino) 1; Capua 2; Carano di Sessa 3; Carinola 25; Casalattico 5; Casalcassinese 2; Casale di Carinola 1; Casalvieri 15; Casanova di Carinola 3; Cascano di Sessa 6; Cassino 50; Castel Liri 2; Castelforte 15; Castellonorato 4; Castelnuovo Parano 1; Castrocielo 7; Cellole di Sessa 8; Cervaro 28; Coldragone di Rocca d'Arce 1; Colle S. Magno 7; Conca di Campania 9; Corbara 2; Coreno Ausonio 2; Corigliano di Sessa 5; Esperia 11; Falciano di Carinola 7; Fondi 41; Fontana Liri 10; Fontana Radina di Sessa 1; Fontechiari 4; Formia 13; Francolise 4; Gaeta 13; Gallinaro 4; Giano (Vetusto) 1; Isola Liri 17; Isoletta 2; Itri 25; Lauro di Sessa 11; Lenola 5; Letino 1; Maddaloni 1; Maranola 2; Marsiglia 1; Marzano Appio 16; Mignano (Montelungo) 1; Minturno 15; Mondragone 27; Montanaro di Francolise 1; Monte S. Biagio 12; Montecassino 1; Monticelli (Esperia) 4; Nocelleto 7; Palazzolo (Castrocielo) 1; Pastena 9; Perdifumo 1; Pescosolido 2; Piccilli 2; Picinisco 3; Pico 6; Piedimonte d'Alife 1; Piedimonte di Sessa 3; Piedimonte S. Germano 19; Pignataro 5; Pignataro Interamna 4; Pontecorvo 37; Ponza 17; Posta Fibreno 2; Prata Sannita 1; Rocca d'Arce 15; Rocca d'Evandro 1; Roccamonfina 36; Roccasecca 21; Rocchetta e Croce 1; S. Andrea del Pizzone 17; S. Andrea Vallefredda 6; S. Angelo in Theodice 8; S. Apollinare 9; S. Biagio Saracinisco 4; S. Castrese di Sessa 1; S. Croce di Carinola 1; S. Donato Val di Comino 14; S. Elia Fiume Rapido 7; S. Giorgio a Liri 1; S. Giovanni Incarico 6; S. Maria Infante di Minturno 1; S. Pietro in Curolis 1; S. Vittore del Lazio 8; Santopadre 10; Selvacava di Fratte (Ausonia) 3; Sessa Aurunca 65; Sesto Campano 1; Settefrati 7; Sora 42; Sparanise 2; Sperlonga 4; Spigno Saturnia 16; SS. Cosma e Damiano 10; Suio di Castelforte 3; Teano 1; Terelle 5; Terra di Lavoro 1; Teverola di Sessa 1; Tora e Piccilli 7; Traetto (Minturno) 8; Tremensuoli 1; Trivio di Formia 1; Tufo 2; Tufo di Traetto (Minturno) 1; Tuoro di Sessa 2; Vallefredda 5; Vallelunga 1; Vallerotonda 9; Vicalvi 5; Vigne di Sessa 1; Villa Latina 4; Villa Santa Lucia 11; Viticuso 1.


Odierna sede del Tribunale di Cassino
www.officine.it/tribcassino

di Emilio PISTILLI 


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