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7 settembre 2010
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freccia.gif Anfiteatro romano
freccia.gif Strada lastricata
freccia.gif Porta Campana
freccia.gif Ninfeo Ponari
freccia.gif Ummidia Quadratilla
freccia.gif Sepolcreto
freccia.gif Il ponte di Legnaro
freccia.gif Terme Varroniane
freccia.gif Località Agnone

freccia.gif Il Teatro romano di Cassino
freccia.gif Il restauro
freccia.gif Gianfilippo Carettoni 'Giornale di scavo'
freccia.gif Gaetano Fardelli 'Giornale di scavo'
freccia.gif Massimiliano Valenti

freccia.gif Caratteri generali
freccia.gif Percorso dell’Acquedotto
freccia.gif Lunghezza e struttura dell’Acquedotto
freccia.gif Notizie storiche sull’Acquedotto di Cassino
freccia.gif Ruderi sparsi
freccia.gif Acquedotto
freccia.gif Epoca della costruzione dei due Acquedotti
freccia.gif Notizie Topografiche

freccia.gif Rocca Janula
freccia.gif Il restauro

freccia.gif Informazioni Museo
freccia.gif Museo - Sala I
freccia.gif Museo - Sala II
freccia.gif Museo - Sala III

freccia.gif La statua dell’”EROE”
freccia.gif La 'Domus Romana' di via Montecassino
freccia.gif Scritti inediti di Filippo Ponari



Percorso dell’Acquedotto

L’acquedotto romano di Cassino scende gradatamente dalla sua quota di origine di m. 310 circa alla sua quota di arrivo di circa 140 m., mantenendosi sempre sulla sponda destra del Rapido, dal quale rimane sempre lontano, tranne che nei pressi di Cassino. Esso segue per quasi tutto il suo percorso l’accidentato andamento del terreno che attraversa, serpeggiando, più o meno parallelamente alle linee ipsometriche della carta topografica che rappresenta i luoghi da esso attraversati; aggira cioè tutti i costoni e si insinua in tutti i fossi che dal monte Cifalco e dai contrafforti del Monte Cairo scendono numerosi e qualche volta precipitano verso la fertile pianura che si estende fra S. Elia e Cassino. Infatti nel suo primo tronco, il detto acquedotto costeggia – in località "la Fossa" – il Rio di Valleluce, mantenendosi sul costone orientale di monte Cifalco; procede verso sud-ovest dalla località "Orti Rossi" alla località "Valle Forma" e "Campo Piano" a circa mezzo chilometro ad est del santuario di Casalucense; poi piega verso ovest e, seguendo il costone meridionale dello stesso monte Cifalco, s’inarca nella nicchia che sta a nord del detto santuario. Dopo essere tornato un po’ verso sud, giunto di fronte alla chiesa dell’Olivella – quasi dimenticando la propria meta – piega decisamente verso nord-ovest e si mantiene per più di due chilometri in tale direzione, lungo il costone del monte "Cierro" (contrafforte del monte Cifalco) fino a raggiungere la località "Cretone". Qui attraversa prima la strada provinciale "Sferracavalli" Cassino-Atina-Sora e subito dopo il fosso "della Chiesa" o "Cretone" entrando nel tenimento del Comune di Belmonte Castello. Prosegue attraverso il roccione che si protende verso sud tra il detto Fosso e quello del Rio Secco, attraversa l’alveo di questo ultimo torrente e subito dopo piega nettamente verso sud-est appoggiandosi alle falde del Monte Abate, prima in territorio del Comune di Belmonte Castello – ove attraversa il fosso "Ravioli" e poi di nuovo in quello di S.Elia (Costa dell’Olivella). Dopo aver aggirato il costone del Colle Belvedere, attraversa il fosso che da tale colle precipita verso la località "Spineto" e proseguendo verso sud-ovest entra in tenimento del Comune di Cassino. Dopo circa mezzo chilometro attraversa il Fosso della "Pila Azzurra", poi, in prossimità dell’ex villino Tari, l’attuale rotabile Cassino-Terelle e dopo avere attraversati ancora i torrenti: "del Campo" e "Cantone" (che attraversa la frazione Caira) raggiunge il punto più occidentale del suo percorso a circa un Km. ad ovest di detta frazione del Comune di Cassino. Qui attraversa il torrente "Calcara" e prosegue attraverso le località "Monacato" e "Fonnone", appoggiandosi alle falde del Monte Castellone e seguendo presso a poco la strada vicinale Monacato – Guado dell’Arco, raggiunge il "Vallone del Dente" che supera con un ponte canale ad un solo arco, di cui restano notevoli i ruderi, e del quale si parlerà in seguito. Appoggiandosi alle falde del Colle Maiola l’acquedotto supera il "Vallone delle Chiaie" si appoggia alle pareti della "Fossa Tomassi" per circa un terzo del suo perimetro, piega un po’ verso Nord per attraversare la valle che dalle case del Colle Maiola scende verso la Rocca Janula, attraversa il fosso di Monte Maggio, dove restano ancora ruderi dell’antica muratura, prosegue lungo le falde del Monte Maggio, attraversa il torrente "San Silvestro", sorpassa la sella che collega la Rocca Janula con la costa di Montecassino a monte della curva che sta nei pressi della famosa quota 165 della terza Battaglia di Cassino e mantenendosi al di sopra del tronco di strada che da tale curva va al tornante che sta a nord del teatro romano di Cassino giunge alla sua estremità d’arrivo, nella zona detta del "Crocifisso".

Percorso
Percorso


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