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Percorso dell’Acquedotto
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Lacquedotto romano di Cassino scende gradatamente dalla
sua quota di origine di m. 310 circa alla sua quota di arrivo di circa 140 m.,
mantenendosi sempre sulla sponda destra del Rapido, dal quale rimane sempre lontano,
tranne che nei pressi di Cassino. Esso segue per quasi tutto il suo percorso
laccidentato andamento del terreno che attraversa, serpeggiando, più o meno
parallelamente alle linee ipsometriche della carta topografica che rappresenta i luoghi da
esso attraversati; aggira cioè tutti i costoni e si insinua in tutti i fossi che dal
monte Cifalco e dai contrafforti del Monte Cairo scendono numerosi e qualche volta
precipitano verso la fertile pianura che si estende fra S. Elia e Cassino. Infatti nel suo
primo tronco, il detto acquedotto costeggia in località "la Fossa"
il Rio di Valleluce, mantenendosi sul costone orientale di monte
Cifalco; procede
verso sud-ovest dalla località "Orti Rossi" alla località "Valle
Forma" e "Campo Piano" a circa mezzo chilometro ad est del santuario di
Casalucense; poi piega verso ovest e, seguendo il costone meridionale dello stesso monte
Cifalco, sinarca nella nicchia che sta a nord del detto santuario. Dopo essere
tornato un po verso sud, giunto di fronte alla chiesa dellOlivella
quasi dimenticando la propria meta piega decisamente verso nord-ovest e si mantiene
per più di due chilometri in tale direzione, lungo il costone del monte
"Cierro" (contrafforte del monte Cifalco) fino a raggiungere la località
"Cretone". Qui attraversa prima la strada provinciale "Sferracavalli"
Cassino-Atina-Sora e subito dopo il fosso "della Chiesa" o "Cretone"
entrando nel tenimento del Comune di Belmonte Castello. Prosegue attraverso il roccione
che si protende verso sud tra il detto Fosso e quello del Rio Secco, attraversa
lalveo di questo ultimo torrente e subito dopo piega nettamente verso sud-est
appoggiandosi alle falde del Monte Abate, prima in territorio del Comune di Belmonte
Castello ove attraversa il fosso "Ravioli" e poi di nuovo in quello di
S.Elia (Costa dellOlivella). Dopo aver aggirato il costone del Colle Belvedere,
attraversa il fosso che da tale colle precipita verso la località "Spineto" e
proseguendo verso sud-ovest entra in tenimento del Comune di Cassino. Dopo circa mezzo
chilometro attraversa il Fosso della "Pila Azzurra", poi, in prossimità
dellex villino Tari, lattuale rotabile Cassino-Terelle e dopo avere
attraversati ancora i torrenti: "del Campo" e "Cantone" (che
attraversa la frazione Caira) raggiunge il punto più occidentale del suo percorso a circa
un Km. ad ovest di detta frazione del Comune di Cassino. Qui attraversa il torrente
"Calcara" e prosegue attraverso le località "Monacato" e
"Fonnone", appoggiandosi alle falde del Monte Castellone e seguendo presso a
poco la strada vicinale Monacato Guado dellArco, raggiunge il "Vallone
del Dente" che supera con un ponte canale ad un solo arco, di cui restano notevoli i
ruderi, e del quale si parlerà in seguito. Appoggiandosi alle falde del Colle Maiola
lacquedotto supera il "Vallone delle Chiaie" si appoggia alle pareti della
"Fossa Tomassi" per circa un terzo del suo perimetro, piega un po verso
Nord per attraversare la valle che dalle case del Colle Maiola scende verso la Rocca
Janula, attraversa il fosso di Monte Maggio, dove restano ancora ruderi dellantica
muratura, prosegue lungo le falde del Monte Maggio, attraversa il torrente "San
Silvestro", sorpassa la sella che collega la Rocca Janula con la costa di
Montecassino a monte della curva che sta nei pressi della famosa quota 165 della terza
Battaglia di Cassino e mantenendosi al di sopra del tronco di strada che da tale curva va
al tornante che sta a nord del teatro romano di Cassino giunge alla sua estremità
darrivo, nella zona detta del "Crocifisso".
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Percorso
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