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Lesponente ricorda di aver determinato, parecchi decenni
or sono, la lunghezza dellacquedotto in circa 22 Km. Tale determinazione fu fatta
misurandone lo sviluppo sulle Mappe Catastali, alla Scala 1:2000, sulle quali era stato
riportato la quasi totalità del suo percorso, e misurandone la porzione rimanente sul
terreno. Ma tali rilevamenti topografici andarono perduti durante lultima guerra per
essere stata la casa dello scrivente occupata per più di sei mesi, prima dai Tedeschi e
poi dagli Alleati, e dopo la guerra non si è avuto né il tempo né letà adatta
per fare le acrobazie che sarebbero state necessarie per rifare tali misurazioni su gli
impervi costoni lungo i quali si snoda il detto acquedotto. Lesponente può però
affermare ugualmente che la lunghezza dellacquedotto in esame sia di circa 22
Km.,
valore che del resto concorda con quello che, secondo quanto scrive il Carettoni
come appresso si vedrà era indicato in "XV mila passi" in una iscrizione
che sarebbe esistita, 3 secoli or sono, nella chiesa di Valleluce. Infatti, poiché può
ritenersi che il "passo romano" corrisponda a circa m. 1,748 (veggasi Appendice:
Metrologia romana), se ne deduce che lacquedotto che portava lacqua fino a
Cassino "per millia passum XV" aveva la lunghezza di circa Km. 22,5. Misurandone
la lunghezza sulla allegata Carta topografica al 25.000, si determina un valore
sensibilmente minore, non potendosi evidentemente segnare su una carta a tale scale le
piccole ma numerosissime curve del suo tracciato, che ne allungano il percorso per oltre
il 10%. Lacquedotto in esame è in parte costruito con ottima muratura e
calcestruzzo di pietrame calcareo con malta semidraulica e per notevoli tratti incassato,
per tutta la sua sezione o per parte di essa, nella viva roccia calcarea tagliata con lo
scalpello. E costituito da un canale a pelo libero di sezione rettangolare della
larghezza media di m. 0,55 + 0,60 e dellaltezza che da circa un metro
allorigine scende in alcuni tratti a 0,65 0,70, oltre alla copertura a volta
costruita con gli stessi materiali. Lo spessore delle pareti del canale, dove è in
muratura, è di cm. 50-55 e lo spessore della volta di copertura è di circa 40 cm. Come
si può ancora vedere, nel suo primo tronco, il cunicolo ha altezza maggiore e ad
intervalli di circa 200 metri vi sono pozzetti di ispezione e di areazione di sezione
circolare, del diametro presso a poco uguale alla larghezza del sottostante canale. La
pendenza dei diversi tronchi è variabile, ma sempre considerevole come in quasi tutti gli
acquedotti romani, quando vi era il sufficiente dislivello fra la sorgente e il luogo in
cui si voleva far giungere lacqua. Nel caso in esame, essendovi fra gli estremi
dellacquedotto il dislivello di circa 170 metri ed essendo il suo sviluppo di circa
20 Km., si ha la pendenza media del 7,20 per mille, che è notevolissima se si pensa che
ai moderni canali derivatori di acqua potabile si arriva a dare una pendenza 40 volte
minore.
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Nellosservare i ruderi di tale acquedotto desta meraviglia
il fatto che la muratura con la quale è costruito, sia rimasta, in alcuni tratti, del
tutto intatta, specie per quello che riguarda lintonaco che riveste la parte
inferiore del canale. In alcuni tronchi, dove lacquedotto è costruito a mezza
costa, ed in speciale modo nella località "condotto" di fronte alla strada
rotabile S. Elia-Valleluce, si vedono ancora dei muri di sostegno in opus reticulatum;
muratura reticolata che è rimasta altresì limitatamente a qualche metro quadrato
nella spalla sinistra del ponte canale sul Vallone del Dente a sud di
Caira,
frazione del Comune di Cassino. Nel tratto che va dalla località "Campo Piano"
di Valleluce verso Casaluncense, lattuale strada mulattiera ha pendenza quasi
uniforme perché costituita in gran parte dal fondo dellantico canale e la muratura
che lo costituisce è così resistente da non aver subito notevoli danni attraverso i
secli nemmeno dagli zoccoli ferrati degli animali che la percorrono e la malta è così
forte che è difficile staccare anche una piccala pietra. Come mai una muratura rimasta
allo scoperto per tanti secoli resiste in modo così ammirevole allopera deleteria
degli agenti atmosferici, mentre in altri tratti, in cui lacquedotto era visibile
solo alcuni decenni or sono, non ne rimane alcuna traccia? Alla prima domanda si risponde
con losservare che la muratura con la quale i Romani costruirono lacquedotto
in parola era fatta con una malta idraulica di ammirevole resistenza, che essi
generalmente usavano in tale genere di lavori. Alla seconda domanda si risponde facendo
osservare che lantico acquedotto in esame fu in massima parte distrutto dagli
uomini: in alcuni tratti durante il periodo delle incursioni dei barbari con il proposito
di renderlo inservibile per ragioni militari (si tenga presente che esso passava a piccola
distanza dalla Rocca Janula di Cassino), in altri tratti, in epoca più recente, sono
stati distrutti i suoi ruderi o perché occupavano terreni messi a coltura intensiva o per
adoperare i materiali di risulta per farne muri a secco o altre costruzioni o per
allargare le strade che costeggiano lacquedotto, come è avvenuto nellultimo
tratto in cui esso passa poco lontano dal Rio di Valleluce, là dove fu demolita la parete
esterna del cunicolo. Nella malta della muratura che costituisce lacquedotto in
parola si riscontrano numerosi detriti di laterizio, cioè piccoli pezzi di argilla cotta.
Ciò dimostra che tale malta fu preparata aggiungendo alla calce, quale pozzolana
artificiale, del cocciopesto, cioè polvere di mattoni pestati, ottenendo una malta
idraulica con la quale ottenevano una muratura resistentissima che chiamavano opus
signinum.La portata dellacquedotto in esame, data la sezione e la pendenza del
canale, dovette corrispondere alla totalità del volume della sorgente, forse a quei tempi
notevolmente superiore a quella attuale, come da dichiarazioni fatte allo scrivente
alcuni decenni or sono, da vecchi della località, i quali concordemente affermarono che
la portata della stessa era diminuita anche a memoria duomo. E certo però che
anche nelle annate e nei periodi di massima magra, la portata attuale della detta sorgente
supera i 100 litri al minuto secondo e che normalmente è compresa tra i 100 ed i 120
litri al 1>>.
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Disegno strutturale
dell'acquedotto

Resti
della camera interna

Resti
della camera interna

Resti
della camera interna
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