|
Gianfilippo Carettoni
|
L’archeologo Gianfilippo Carettoni ha legato il proprio nome alla
storia di Cassino per gli scavi nell’antica Casinum e la salvaguardia del patrimonio
archeologico cassinate a partire dal 1936 fino ai primi decenni del dopoguerra. La sua
pubblicazione Casinum1 è una pietra miliare nella storiografia della città: con cura
certosina e professionalità l’autore ha analizzato e descritto tutti i ritrovamenti
sul territorio. I suoi grandi meriti di studioso e di saggista gli fanno perdonare qualche
svista, inevitabile per chi non era del luogo2. In questa monografia va oltre la sua
specializzazione in archeologia romana per dedicarsi alla rassegna delle fortificazioni
medioevali sul territorio di Casinum; fortificazioni, però, che molto spesso si sono
sovrapposte a quelle di epoca romana, e questa pare la sua idea guida. Anche nella Rocca
Janula, che ha origini sicuramente medioevali, sono stati rinvenuti, durante i recenti
scavi, resti murari di epoca romana o anteriore: un tratto cospicuo è quello
all’estremità orientale della recinzione interna. Ma questo il Carettoni non ha
potuto rilevarlo perché all’epoca del suo studio quei resti non erano ancora
visibili.
Gianfilippo Carettoni nacque a Verona il 17 febbraio 1912. Intraprese gli studi
universitari a Roma e fu allievo del prof. Giuseppe Lugli. Si laureò nel 1934 con una
tesi di laurea sulle antichità di Cassino. L'area del teatro romano di Cassino fu donata
al Comune dal padre Alessandro. Fu assistente di cattedra di Topografia Antica presso
l'Università di Roma. Nel 1939 vinse il concorso per Ispettore alla Soprintendenza alle
Antichità di Napoli (cui faceva capo Cassino in quel tempo) e gli fu assegnata proprio la
zona di Cassino. Nel dopoguerra fu trasferito a Roma, ma continuò ad interessarsi della
Città Martire. Fu dapprima Ispettore e poi Direttore della Soprintendenza alle Antichità
di Roma IV (Foro Romano e Palatino) fino al 1959. Dopo la fusione delle varie competenze
archeologiche fu nominato Soprintendente alle Antichità di Roma dal 1968 al 1976. Fu
anche libero docente di Topografia Romana nell'Università di Roma.
È morto a Roma il 6 dicembre 1990. Il suo nome è legato a importanti campagne di scavi
in Italia e all'estero.
Tra i suoi numerosi scritti vale la pena ricordare:
- Casinum (presso Cassino): Regio I, Latium et Campania, Roma, 1940.
- Il teatro romano di Cassino, in "Notizie degli scavi", anno 1939, Roma 1940.
- Itinerario del Foro romano, Zanichelli, 1947.
- Itinerario del Palatino, Zanichelli, 1947.
- Le fortificazioni medioevali di Cassino, in "Palladio", III-IV,
luglio-dicembre 1952.
- Sepolcreto dell'età del ferro scoperto a Cassino, in Bull. Paletn. 67/68, 1958/59.
- La pianta marmorea di Roma antica: Forma Urbis Romae (a cura di, e altri), Roma, 1960.
- Il Foro Romano nel Medioevo e nel Rinascimento, in Studi Romani, 1963.
- Aspetti dell'Umanesimo a Roma, (scritti di Aulo Greco, Michele Monaco, Gianfilippo
Carettoni), Roma, 1969.
- Il Foro romano e il Palatino (a cura di Gianfilippo Carettoni e Laura
Fabbrini),
Firenze, 1969.
- L'Istituto di corrispondenza archeologica (Gianfilippo Carettoni, Hans-Georg
Kolbe,
Massimiliano Pavan), Roma, 1980.
- Das Haus des Augustus auf dem Palatin; farbaufnahmen von Helmuth Nils
Loose, Mainz am Rhein, 1983.
Da: La Rocca Janula di Cassino attraverso gli studi di L. Paterna
Baldizzi e G. F. Carettoni, a cura di Emilio Pistilli, Edizioni Cassino, 2000.
|

Planimetria
(da Carettoni 1939)

Sezione
(da Carettoni 1939)
|
I
primi scavi del 1936 opera del Prof. Carettoni e i restauri del
Prof. Jacopi del 1962 hanno interessato la cavea e la scena. Per la
realizzazione del parcheggio, per gli espropri e l'abbattimento di 7
abitazioni e per la messa in luce della restante parte dei portici e
dell'adiacente strada romana, sono stati necessari 13 anni di grande
impegno dei progettisti, dei tecnici comunali e delle diverse
Amministrazioni che si sono succedute.
L'importanza del monumento e l'entità del lavoro eseguito da
studiosi e restauratori meritano una valorizzazione che consenta di
far riscoprire ai cittadini ed ai visitatori di Cassino una pagina
della storia locale per troppo tempo misconosciuta sovrastata dal
plurisecolare percorso religioso, storico ed umano dell'Abbazia e
della drammaticità degli eventi bellici. |
|
|
|