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Un ricco patrimonio arcgeologico
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Costruzione murgica lungo la
via S. Leonardo,
tra Croce di Macchia e Radicosa. La foto è
del 1972; lo stato attuale del manufatto
è notevolmente peggiorato
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La
scoperta della fortificazione di Colle Marena-Falascosa coincise, nello stesso
1972, con il ritrovamento di numerosi altri resti archeologici.
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Nella frazione Muraglie, che chiude la spianata di Campopiano, oltre
l’allineamento pseudo quadrato già ricordato,
vanno segnalati anche: un alto muro in opus incertum, con canali di scolo in
terracotta di sicura epoca romana, a protezione della carrozzabile per S.
Vittore (ora quel muro è stato abbattuto per ampliare la sede stradale!); un
troncone di muro in opus reticulatum ribaltato dalla sua base.
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In località Campopiano sono segnalate delle tombe a cappuccina; alcune
di esse sono databili al III sec. D. C. grazie al ritrovamento di una moneta di
Gordiano; ma tutta l’area presenta tracce di lunghi allineamenti murari
interrati, mentre i contadini riferiscono di ritrovamenti di lucerne e
“candelieri” in bronzo; abbondante il materiale fittile.
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Spianata di S. Giusta: condotte idriche interrate in muratura, fornaci
per il carbone e per la calce, tegoloni, di fattura molto antica, “che
presentano in una faccia i segni del canniccio su cui furono messi ad asciugare
quando l’argilla era ancora fresca”.
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Sul lato settentrionale del colle Marena-Falascosa, a valle della strada
S. Leonardo della frazione Radicosa, su una spianata frequentata da pastori,
sorgono costruzioni di tipo nuragico di epoca e fattura indefinitaL’area delle mura, che prima era frequentata solo da pastori e
cacciatori, dopo l’annuncio della scoperta è stata meta di svariate
escursioni di curiosi e di appassionati di antichità. Alcuni di questi hanno
segnalato ritrovamenti di materiali fittili e qualcuno anche di monete; gli
anziani di S. Vittore e di S. Pietro Infine si sono ricordati di cose strane, di
grotte, di sotterranei, visti in quei luoghi durante la fuga dai loro paesi nel
1943-44. Purtroppo in tali racconti non si sa mai quanto ci sia di vero e quanto
sia da attribuire alla fantasia.
E la suggestione di una scomparsa città sannitica di fantasie ne suscita!
Vd. supra par. 5.1. e
Appendice A.1.
A. Giannetti, loc. cit.,
pag. 110.
E. Pistilli, Un
“nuraghe” a S. Vittore del Lazio?, in “Il Gazzettino del Lazio”,
20.12.1972, pag. 2; vd. anche supra, Appendice A.5.
AQUILONIA
in S. Vittore del Lazio - di Emilio Pistilli
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