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Anfiteatro romano

Schema
di un anfiteatro Romano
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Lato sud

Interno lato nord-est

Interno

Interno
lato nord-est

Interno lato nord-ovest

Particolare
della perimetrazione
dell'arena

particolare della proedria

Resti delle gradinate

Particolare interno

Vista aerea
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L'anfiteatro
romano di Cassino
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L’anfiteatro Romano
di Cassino, del I secolo a.C., e` una delle realizzazioni piu` tipiche dellarchitettura romana che nasce per
spettacoli anchessi tipici di Roma antica: i ludi gladiatori. Erano questi dei
combattimenti cruenti tra uomini, appositamente addestrati, i gladiatori, che combattevano
tra di loro o contro belve feroci, i bestiari. Lorigine di tali ludi e` sacrale
derivando dal combattimento tra sciavi alla morte del loro padrone; lo schiavo che
soccombeva accompagnava il padrone nel regno dei morti. Ma al tempo delle costruzioni dei
grandi anfiteatri (celebre tra tutti il famoso anfiteatro Flavio o
Colosseo a Roma del 80 d.C.), compreso quello cassinate, i ludi avevano solo
connotati belluini mentre lelemento sacrale era puramente simbolico. A costruire
lanfiteatro fu la matrona Ummidia Quadratilla come ricorda
una lapide rinvenuta nel 1757 con lepigrafe: Ummidia C.F. / Quadratilla /
Amphiteatrum et / Temlum Casinatibus / Sua Pecunia Fecit. Dunque la matrona fece
costruire a sue spese non solo lanfiteatro ma anche un tempio del quale tuttavia non
sono rimaste tracce. Nel 1923 e` stata rinvenuta unaltra iscrizione col nome di Qudratilla,
su un blocco interrato presso uno degli accessi del teatro, a confermare ulteriormente
lattribuzione. Lanfiteatro di Cassino si presenta anomalo a consimili
strutture, infatti parte della cavea sfrutta il pendio del monte per cui solo la parte di
essa verso valle e` sorretta da strutture murarie. La pianta e` ellittica con un diametro
corto di m. 68 ed un lungo di m. 85 e un perimetro di m. 160. La cavea,
ad ovest, e` ricavata incidendo direttamente il banco roccioso, mentre la parte ad est
poggia su strutture in muratura a volta. E` da questo lato che si aprono le cinque porte
di ingresso. Il muro esterno, di cui laltezza massima giunta fino a noi e` di m. 18,
presenta nellalto delle mensole dove trovano alloggiamento dei pali in legno che
servivano a sorreggere un telone, velarium, che copriva lintera struttura in caso di
pioggia o di sole eccessivo. Nellinterno la cavea era divisa in cunei e percorsa da
mediani per un piu` rapido accesso ai posti. Lo spazio al fondo era detto arena balla
sabbia che ne costituiva la pavimentazione, adatta per lo svolgimento dei giochi. Tuttavia
questa zona poteva essere anche allagata al fine di farvi svolgere della naumachie,
battaglie navali. La presenza di abbondanti sorgenti a Cassino fa supporre che nulla
vietasse che nellanfiteatro locale si svolgesse anche questo tipo di gioco. Alcuni
ambienti rettangolari completano la struttura. Le tecniche di costruzione sono in opus
reticulatum, costituito da blocchetti di tufo romboidali con calce
pozzolanica. Uno degli
ambienti dellanfiteatro e` realizzato in opus latericium, cioe` a mattoni, questo fa
pensare ad una sua erezione successiva. Questa struttura doveva essere il
tribunal, il
palco delle autorita` locali, lo indicherebbe anche il fatto che era rivestito con lastre
di marmo come hanno messo in luce gli scavi dellultimo secolo. I ludi
a cui Ummidia Quadratilla assisteva erano di vario tipo, oltre
alle citate naumachie e ai combattimenti dei bestiari contro le fiere, i combattimenti tra
giocatori si diversificavano a seconda dellarmamento, e delle tecniche
dassalto e di difesa. I gladiatori erano generalmente prigionieri di guerra, schiavi
o condannati per reati comuni che erano addastrati in opportune palestre. Se riuscivano a
sopravvivere al periodo dellingaggio, erano liberati ed ottenevano un premio in
denaro. I gladiatori si distinguevano, a seconda del tipo di combattimento in:
Sanniti,
con pesante armatura; Reziari, con rete e tridente; Traci,
con pugnale ricurvo e scudo tondo; Galli, con spada e piccolo scudo. Al
termine del combattimento il vinto chiedeva grazia alzando il braccio sinistro e la folla
era arbitra del suo destino indicando vita o morte rispettivamente col pollice alzato o
rovesciato. Ancor oggi lespressione linguistica "pollice verso" sta ad
indicare riprovazione. Questi spettacoli cruenti riscossero grande favore
nellantichita` ed anche Cicerone, pur non approvandoli,
attribuiva loro un valore educativo. Lanfiteatro e` giunto a noi gravemente
compromesso essendo, tra laltro, illegibile quasi completamente la cavea. Molto
hanno contribuito alla distruzione i terremoti. E` proprio il cronista Riccardo, che che
scriveva al tempo dellabate Landolfo, a ricordare che, nel
terremoto del 1231, che sconvolse tanto la terra da intorpidire le acque per piu` ore,
dallanfiteatro cadde una grossissima pietra. La frase di Riccardo e` la seguente:
" et tunc de coliseo concussus lapis ingens eversus est". E` iteressante notare
che, nel tempo, la parola anfiteatro era stata sostituita da colosseo in omaggio al famoso
anfiteatro Flavio che, a sua volta, aveva tratto il suo nome da una colossale statua di
Nerone
che sorgeva nei suoi pressi. Anfiteatro e` termine che significa doppio teatro ed e`
indicativo della struttura architettonica: una doppia cavea teatrale accostata in modo da
creare uno spazio adatto ai ludi.
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