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Strada lastricata
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La
strada lastricata riportata alla luce negli anni
’50, che in leggera discesa costeggiava il limite sud-orientale della
città (foto 2). La sede stradale, delimitata ai lati da un basso marciapiede a
blocchi di calcare (crepidines), è ampia m. 2.40/2.50 e presenta un
lastricato a basoli di calcare bianco perfettamente conservato. A distanze
regolari sono inseriti nel marciapiede blocchi verticali stondati
superiormente, con funzione di paracarro (gomphi). I basoli sono sistemati
in modo tale che la sede stradale presenti un profilo a schiena d’asino,
per consentire un rapido deflusso ai margini delle acque piovane. Il
lastricato inoltre mostra i segni della secolare utilizzazione: sono
infatti chiaramente distinguibili i profondi solchi scavati dal passaggio
dei carri. Occorre tuttavia notare che le dimensioni ridotte della
carreggiata impedivano l’incrocio nei due sensi di due carri poiché,
sulla base delle tracce lasciate sulla pavimentazione (foto
3), è stato rilevato
che questi avevano le ruote distanti m. 1.40 circa: l’incrocio era
dunque possibile solo in corrispondenza delle curve, dove la carreggiata
si allarga notevolmente. Lungo tutto il tracciato erano sistemati molti
degli altari funerari ora esposti nel Museo Archeologico. A ridosso della
strada romana, sul lato a monte si conservano due tratti di sostruzioni (foto
1).
E' un tipo di struttura utilizzata per il contenimento di grossi terrapieni,
formata da due pareti collegate tra loro da setti murari a sezione
semicircolare: ne risulta una sequenza di pozzi che venivano riempiti con
terra costipata e sabbia.
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Foto 1

Foto 2

Foto 3
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Da "Museo e Area Archeologica
di Cassino" di Giuseppina GHINI e Massimiliano VALENTI
Edfizioni - Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato -
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