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Terme Varroniane
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Varrone, De re rustica
[9] Quoi ego: - Cum habeam sub oppido Casino flumen, quod pcr villam fluat,
liquidum et altum marginibus lapideis, latum pedes quinquaginta septem, et e villa in
villam pontibus transeatur, longum pedes DCCCCL derectum ab insula [ad museum], quae est
in imo fluvio, ubi confluit altera amnis, ad summum flumen, ubi est museum , [10] circum
huius ripas ambulatio sub dio pedes lata denos, ab hac [ambulatio] est in agrum versus
ornithonis locus ex duabus partibus dextra et sinistra maceriis altis conclusus. Inter
quas locus qui est ornithonis [patet in latitudinem pedes XLVlII] deformatus ad tabulae
litterariae speciem cum capitulo , forma qua est quadrata,
patet
in latitudinem pedes XLVIII, in longitudinem pedes LXXII; quaad capitulum rutundum est,
pedes XXVII. [11] Ad haec, ita ut in margine quasi infimo tabulae descripta sit,
ambulatio, ab ornithone ? plumula , in qua media sunt caviae, qua introitus
[itur] in
aream est. In limine, in lateribus dextra et sinistra porticus sunt primoribus columnis
lapideis, pro mediis arbusculis humilibus ordinatae, cum a summa macerie ad epistylum
tecta porticus sit rete cannabina et ab epistylo ad stylobaten. Hae sunt avibus omnigenus
oppletae, quibus cibus ministratur per retem et aqua rivolo tenui adfluit. [12] Secundum
stylobatis interiorem partem dextra et sinistra ad summam aream quadratam e medio diversae
duae non latae oblongae sunt piscinae ad porticus versus. Inter eas piscinas tantummodo
accessus semita in tholum, qui est ultra rutundus columnatus, ut est in aede Catuli , si
pro parietibus feceris columnas. Extra eas columnas est silva manu sata grandibus
arboribus [tecta], ut infima perluceat, tota saepta maceriis altis. [13] Intra tholi
columnas exteriores lapideas et totidem interiores ex abiete tenues locus est pedes
quinque latus. Inter columnas exteriores pro pariete reticuli e nervis sunt, ut prospici
in silvam possit et quae ibi sunt <videri > neque avis ea transireò. Intra
interiores columnas pro pariete rete aviarium est obiectum. Inter has <et >
exteriores gradatim substructum ut theatridion avium: mutuli crebri in omnibus columnis
inpositi, sedilia avium. [14] Intra retem aves sunt omnigenus, maxime
cantrices, ut
lusciniolae ac merulae, quibus aqua ministratur per canaliculum, cibus obicitur sub
retem.
Subter columnarum stylobaten est lapis a falere pedem et dodrantem alta: ipsum falere ad
duo pedes altum a stagno, latum ad quinque, ut in culcitas et columellas convivae pedibus
circumire possint. Infimo intra falere est stagnum cum margine pedali et insula in medio
parva. Circum falere et navalia sunt excavata anatium stabula. [15] In insula est
columella, in qua intus axis, qui pro mensa sustinet rotam radiatam, ita ut ad
extremum,
ubi orbile solet esse arcuatum, tabula cavata sit ut tympanum in tatitudinem duo pedes et
semipedem, in altitudinem palmum. Haec ab uno puero, qui ministrat, ita
vertitur, ut omnia
una ponantur et ad bibendum et ad edendum et admoveantur ad omnes convivas. [16] Ex
suggesto faleris, ubi solent esse peripetasmata, prodeunt anates in stagnum ac
nant, e quo
rivus pervenit in duas, quas dixi, piscinas, ac pisciculi ultro ac citro
conmetant, cum et
aqua calida et frigida ex orbi ligneo mensaque, quam dixi in primis radiis esse, epitoniis
versis ad unum quemque factum sit ut fluat convivam. [I7] Intrinsecus sub tholo stella
lucifer interdiu, noctu hesperus, ita circumeunt ad infimum hemisphaerium ac
moventur, ut indicent, quot sint horae. In eodem hemisphaerio medio circum cardinem est orbis ventorum
octo, ut Athenis in horologio, quod fecit Cyrrestes ; ibique eminens radius a cardine ad
orbem ita movetur, ut eum tangat ventum, qui flet, ut intus scire possis. -
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Disegno della
villa di Varrone
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Traduzione
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Io ho nei pressi della città di Cassino un fiume limpido e profondo, che passa per
la mia villa tra margini di pietra, largo 57 piedi (ma attraversato da ponti per il
passaggio da una parte all' altra della villa) e lungo 950 piedi in linea retta dall'isola
che è nella parte inferiore del fiume, dove un altro corso d' acqua si getta in esso,
alla parte superiore, dov'è il Museo 1. Intorno alle due rive del fiume v' è
una passeggiata scoperta larga 10 piedi da una parte e dall' altra. Tra questa e la
campagna v' è il luogo dove sorge l'uccelliera, chiusa da due parti, a destra e a
sinistra, da alti muri. Tra di essi v'è l'uccelliera a forma di una tavoletta da scrivere
sormontata da una copertura rotonda 2. Nella parte rettangolare è larga 48
piedi e lunga 72, mentre nella parte rotonda della copertura è di 27 piedi. [11] Inoltre,
come disegnato per così dire nel margine inferiore della tavoletta, v' è un ambulacro a
distanza di ... piedi 3 dall'interno dell'uccelliera, e a metà di esso vi sono
delle gabbie attraverso le quali si entra nell'area dell'aviario. All'ingresso principale,
a destra e a sinistra, vi sono dei portici costituiti, nelle file esterne, da colonne di
pietra; nella fila di mezzo, invece di colonne, ci sono alberelli bassi, mentre dalla
sommità del muro sino all' architrave i portici sono ricoperti da una rete di filo di
canapa, e altrettanto dall'architrave alla base. Questi portici sono pieni di uccelli di
ogni genere, a cui si dà il cibo attraverso la rete, mentre l' acqua scorre in un piccolo
ruscello.[12] Seguendo la parte interna della base continua del colonnato, a destra e a
sinistra, e sino all' estremità dell' area rettangolare, partendo dal centro, vi sono due
piscine, allungate e strette, in direzione contraria verso il porticato.Tra queste piscine
v'è solo un passaggio verso il tholos, che è una rotonda situata fuori dell' area
rettangolare e cinta da colonne, com'è nella rotonda di Catulo 4, se ci metti
le colonne invece dei muri. All'esterno di queste colonne v'è un boschetto piantato dalla
mano dell'uomo con grandi alberi, in modo che la luce penetri dalla parte inferiore,
mentre il tutto è chiuso da alti muri. [13] Tra le colonne esterne, che sono di pietra, e
le altrettante interne che sono di abete e sottili, v'è uno spazio largo cinque piedi.
Tra le colonne esterne passa, a guisa di muro, un reticolato fatto di corda di budella, in
modo che si può guardare nel boschetto e vedere tutto quel che v' è dentro, mentre gli
uccelli non possono uscire di lì. Nello spazio fra le colonne interne l'aviario è
chiuso, anziché da un muro, da una rete. Fra le colonne esterne e quelle interne
s'innalza a scalea una specie di teatrino per uccelli e frequenti mensole, dove gli
uccelli si possono posare, sono applicate a tutte le colonne. [14] All'interno della rete
vi sono uccelli di ogni genere, soprattutto canterini, come usignoli e merli, a cui si dà
da bere per mezzo di un piccolo canale, mentre il becchime si passa attraverso la rete. A
livello più basso dello stilobate 5 vi è un rialzo di pietra di 1 piede e 3/4
di altezza al di sopra del falere 6, e questo a sua volta si eleva a circa 2
piedi da un laghetto ed è largo 5, in modo che i commensali possano camminare intorno,
tra i cuscini dei sedili e le colonnine 7. Ai piedi dell'interno del falere v'
è il laghetto, con un bordo di un piede, e al centro di esso v'è un'isoletta. Attorno al
falere sono anche scavati come dei porticcioli, stazioni per le anatre. [15] In mezzo
all'isoletta v'è una colonnina con dentro un asse, che invece di una mensa sostiene una
ruota a raggi fatta in modo che all' estremità dei raggi, che sogliono essere chiusi da
un cerchio, v'è una tavola vuota dentro, a guisa di tympanum 8, larga 2
piedi e 1/2 e alta un palmo. Quest'apparecchio manovrato dallo schiavo che serve a tavola,
ruota in modo che ci si possano imbandire tutte le vivande e tutte le bevande insieme, e
girino davanti a tutti i convitati.[16] Dalla piattaforma rialzata (falere), su cui
usualmente si distendono dei tappeti, le anatre si tuffano nel laghetto e nuotano; da
questo laghetto si diparte un piccolo ruscello che va a terminare nelle due piscine di cui
ho parlato, e i pesciolini vanno e vengono da quello a queste e viceversa, mentre un
particolare dispositivo fa sì che l' acqua calda e fredda arrivi a ciascun commensale,
girando dei rubinetti, dalla ruota di legno e dalla tavola posta all' estremità dei suoi
raggi, a cui ho già fatto cenno. [17] Internamente, sotto la rotonda si vede di giorno la
stella del mattino Lucifero e di notte la stella della sera Espero, che col loro movimento
rotatorio sino al punto più basso dell' emisfero segnano le ore. Al centro dello stesso
emisfero e intorno al suo asse è dipinta la rosa degli otto venti, come è nell' orologio
costruito in Atene da Andronico di Cirro9. e qui una lancetta sporgente
spostandosi dal centro alla circonferenza si muove in modo da toccare la fìgura del vento
che soffia, sicché tu puoi saperlo senza bisogno di uscire.- [I8]
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