Archeologia
Parco archeologico Casinum
BREVE STORIA DEGLI STUDI
da "Museo e Area Archeologica Cassino"
ediz. Ist. Pol. e Zecca dello Stato -
Il primo autore ad occuparsi in maniera completa della citta` romana di Cassino e` E.Gattola che, in un’opera in due volumi, pubblicata nel 1734 e dedicata alla storia dell’Abbazia di Montecassino, analizza tutte le fonti antiche, descrive i monumenti, presentandone anche una preziosa documentazione grafica, e fornisce una silloge delle epigrafi allora custodite nell’archivio del cenobio cassinese. Nell’ambito del XIX secolo, tra molte opere di scarso valore scientifico, va sicuramente segnalato il volume sulla topografia antica di Montecassino, pubblicato nel 1880 da D. Bartolini e corredato di ottime tavole che, per la prima volta, illustrano tratti delle mura in poligonale della citta` e dell’arx. Particolarmente significativa e` anche l’opera svolta in questi anni dal Mommsen e dai suoi collaboratori che porta alla pubblicazione critica di tutto il materiale epigrafico allora attribuibile alla citta` ed al suo territorio (CIL, X). Nella prima meta` del novecento l’attenzione degli studi si concentra sui problemi topografici e archeologici di Montecassino e dei dintorni. Il ritrovamento dei materiali votivi di Santa Scolastica, pubblicati all’inizio del secolo da Pigorini (1916-1917), e l’individuazione del deposito votivo di Pietra Panetta (Pantoni 1949) concentrano la ricerca scientifica sul problema della popolazione pre-romana del cassinate. Contemporaneamente si cercano di puntualizzare alcune problematiche connesse con la topografia antica di Montecassino (Alinari 1940). Ma e` con le indagini di Carettoni che gli studi su Cassino compiono un salto di qualita`. L’insigne archeologo infatti si laurea in Lettere con una tesi sulla citta` romana: il lavoro viene pubblicato nel 1940. Precedentemente (1939) erano stati dati alle stampe i risultati dello scavo del teatro, da lui stesso stesso diretto tra il 1935 ed il 1936. Ma l’opera di Carettoni non si limito` a questo. Nel dopoguerra si devono infatti a lui il rilevamento e la pubblicazione delle mura medievali di Cassino (1952) e l’edizione della necropoli pre-romana riportata alla luce vicino all’anfiteatro (1958-1959 e 1965). Negli anni ‘60 e ’70, la citta` di Cassino viene abbandonata dalla ricerca scientifica ufficiale e la raccolta di molti dati si deve alla passione di uno studioso locale, A. Giannetti, che, tra il 1969 ed il 1974, in una serie di articoli pubblicati nei Rendiconti dei Lincei, ha presentato i risultati di una preziosa opera di ricognizione epigrafica. Importante anche il suo contributo per l’individuazione del percorso della via Latina. Particolarmente significativa, soprattutto nei decenni del dopoguerra, e` stata l’opera diA. Pantoni, il monaco benedettino che, seguendo l’opera di ricostruzione dell’Abbazia, ha potuto risolvere importanti questioni sulla topografia di Montecassino, sintetizzate in un volume pubblicato nel 1980. In un’altra serie di articoli, pubblicati tra il 1939 ed il 1980, lo studioso si e` invece occupato dei problemi connessi con la chiesa di S. Maria delle Cinque Torri, opponendosi, in un’appassionata polemica scientifica, alle argomentazioni dello Scaccia Scarafoni (1946). Piu` recentemente l’attenzione degli studiosi si e` concentrata su singole problematiche epigrafiche inerenti all’anfiteatro (Fora 1991, 1992a) ed il teatro (Fora 1992b), e topografiche, quali l’identificazione di una porta urbana (Ghini 1990), lo studio delle decorazioni di un ninfeo (Valenti 1992), la ricostruzione del tracciato dell’acquedotto (Valenti 1992) e l’analisi delle caratteristiche tecniche della viabilita` nel territorio (Valenti 1993, 1994).
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